Dissesto
Messina, Massa San Nicola considerata area ad alta vulnerabilità
In Commissione consiliare è stato ascolato il comitato dei residenti: «Ci sentiamo abbandonati»
È stata una seduta di commissione e a scaldare gli animi è stato il focus sul cedimento della provinciale 45 all’altezza di Massa San Nicola. Un tema caldo che aveva portato, nei giorni scorsi, ad una partecipata assemblea e alla costituzione di un comitato spontaneo presieduto da Francesco Berenato.
«Ci sentiamo abbandonati», spiega Berenato che punta il dito non solo sulla recente frana lungo la provinciale 45, ma sul dissesto dell’intero territorio delle Masse. Una su tutte la richiesta di mettere in sicurezza l’intera area giudicata ad alta vulnerabilità, come ha spiegato il presidente della sesta circoscrizione Francesco Pagano, anche lui audito in commissione.
«Più volte abbiamo rappresentato alle istituzioni lo stato di degrado delle provinciali 45 e 50 – denuncia - ma non siamo mai stati ascoltati. Viviamo in un territorio dove manca quasi del tutto la manutenzione ordinaria». A rispondere presente l’amministrazione comunale, rappresentata dall’assessore alla protezione civile Massimiliano Minutoli.
«Abbiamo predisposto i progetti - spiega l’assessore - già a partire dal 2019 con Cateno De Luca. I fondi per realizzare gli interventi sono stati, però, bloccati nel 2022-2023. Oggi abbiamo avuto lo sblocco di queste importanti risorse: abbiamo un milione a valere sul 2022 e uno sul 2023, più quelli per il 2025 e 2026. Un totale di quattro progetti che la Città metropolitana ha posto in essere su tutte le strade provinciali. Per ciò che riguarda in particolare la provinciale 45 – conclude Minutoli - la Città Metropolitana ha completato la canalizzazione delle acque meteoriche e sono stati eseguiti i rilievi e le indagini geognostiche. Giovedì il via alle palificazioni».