Maltempo
Il ciclone Harry ha lasciato il segno: chiuso un tratto del Foro Italico
La decisione del Comune per avviare i lavori di ripristino del litorale.
Anche il Foro Italico si lecca le ferite dopo il ciclone Harry. Le mareggiate e il forte vento di quei giorni hanno danneggiato la pavimentazione del lungomare e gli impianti elettrici del parco Tomasi di Lampedusa, oltre ad avere provocato il riversamento di materiale lapideo sbalzato dalla furia delle onde.
La passeggiata, ricordiamo, è stata sommersa da circa tre metri e mezzo di onda, le immagini circolate sui social le ricordiamo tutti: un mare in tempesta che ha superato le barriere costiere invadendo marciapiedi e carreggiate.
E mentre la conta dei danni ancora è in corso, si passa alla gestione della sicurezza. La priorità adesso è salvaguardare l’incolumità pubblica; in questo momento alcune porzioni del parco e del lungomare sono potenzialmente pericolose ed è per questo che il Comune è corso ai ripari. Con un’ordinanza del 26 gennaio il sindaco Roberto Lagalla ha fatto scattare l’interdizione alla fruizione del tratto del Foro Italico che da Porta dei Greci arriva alla via Lincoln. Una chiusura che punta a evitare che una passeggiata si trasformi in una caduta, o che un guasto resti invisibile fino al momento sbagliato e che quindi qualcuno si faccia male seriamente. L’atto firmato dal sindaco ricostruisce anche il perimetro delle responsabilità. Una comunicazione dell’Autorità di sistema portuale ricorda che le aree demaniali marittime corrispondenti al parco risultano consegnate ufficialmente al Comune, quindi messa in sicurezza e gestione sono di fatto una sua competenza. Al momento le squadre del Comune sono al lavoro per transennare tutta l’area, il divieto di passaggio è assoluto e ai trasgressori saranno applicate le sanzioni penali previste dalle norme vigenti oltre alla denuncia all’autorità giudiziaria per l’inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità.
Il passo successivo è la rimozione dei detriti e a questo contribuiranno anche i cittadini. Sabato mattina infatti, alle 9,30, volontari e diverse associazioni tra cui Filiis, Retake Palermo e Plastic Free, si incontreranno con gli operatori della Rap e insieme puliranno il lungomare e il parco. I tecnici della Comune intanto sono a lavoro per quantificare i danni dell’area adesso interdetta. In base alle segnalazioni giunte dai Comuni in questi giorni, il dipartimento regionale della Protezione civile ha inviato ai sindaci una tabella con un ammontare pari a 29,9 milioni. Tra i comuni più colpiti c’è la provincia di Palermo, con una stima dei danni di circa 4,7 milioni.