Il sequestro a Catania
Covo di droga: i retroscena dell'operazione, il figlio scarcerato dopo la convalida
Il padre invece è rimasto in carcere. Alcuni panetti di ”fumo” erano del tutto simili per forma e odore alle confezioni di sapone
È uno di quei casi in cui “insospettabili” (o quasi) sono assoldati per un ruolo logistico nel traffico di droga. La polizia ha arrestato due persone, padre 43enne e figlio 19enne, perché sono stati pizzicati mentre caricavano colli pieni di hashish in un furgone preso a noleggio prelevati da un deposito.
L’operazione è stata condotta dalla squadra mobile. I poliziotti hanno notato padre e figlio a bordo del furgone che è stato parcheggiato davanti a un garage. I due hanno aperto la saracinesca e si sono introdotti all’interno del box con i vistosi scatoloni. Gli investigatori hanno deciso di intervenire e hanno quindi smascherato i due. Nel deposito è stata trovata droga per il peso di 27,5 chilogrammi, suddivisa in 15 confezioni, 3 panetti e una busta trasparente, oltre a 69,4 chili di marijuana suddivisa in 60 buste sottovuoto.
Ma non è finita perché quella nel deposito era solo una parte della partita di droga: a casa del padre sono stati rinvenuti e sequestrati altre 28 buste sottovuoto con 30,6 chili di marijuana, 89 panetti di hashish del peso di 9 chili, una busta di 10 chili di cocaina e 2 involucri termosaldati di 3,4 grammi di polvere bianca.
In totale sono stati sequestrati 137 chili di sostanza stupefacente. La maggior parte della droga è rappresentata da panetti di hashish, che presentavano un particolare confezionamento che ricordava, per forma e odore, le confezioni di sapone. La droga è stata analizzata nei laboratori della polizia scientifica di via Milano. Padre e figlio sono stati arrestati, per l’uomo è scattata la detenzione in carcere. Il giovane, invece, dopo la convalida davanti al gip è tornato in libertà. L’avvocato Giorgio Terranova sta preparando il ricorso al Riesame per il quarantatreenne che ha un precedente specifico per detenzione di droga.
