Dissesto
Frana Niscemi, avvocato rimasto senza studio: «Ordinanze di sgombero nel tempo revocate e nessuna demolizione»
Francesco Iannì esercitava la professione in una palazzina di proprietà dei suoceri
Aveva scelto la casa dei suoceri come suo studio legale. Domenica, Francesco Iannì, avvocato di Niscemi, è stato costretto ad abbandonare l’edificio, una palazzina a tre piani in zona rossa, perchè a rischio. E’ uno degli sfollati della frana di Niscemi. «La casa è stata realizzata nel 1975 - racconta -. Tutto in regola, i miei suoceri avevano la concessione». «Poi, dopo la frana del '97 fu ordinato lo sgombero dell’edificio nell’elenco di quelli da demolire. Ma in 29 anni nessuno l’ha abbattuto. E tra ordinanze di sgombero poi revocate si è arrivati ad oggi», spiega. Perchè la casa non è stata abbattuta? «Credo fossero finiti si soldi per le demolizioni», ipotizza. E a Niscemi di casi analoghi ce ne sarebbero molti altri. «Ora però - conclude - siamo stati costretti ad andar via in fretta. Diciamo che il disastro era annunciato».