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l'allarme

"Intervenite subito o perderemo tutto": Mareamico lancia l’ultimo appello per salvare la falesia del Caos

"Frangiflutti inutili se la collina frana a monte. A rischio anche la Statale 640, può finire in mare"

28 Gennaio 2026, 10:38

"Intervenite subito o perderemo tutto": Mareamico lancia l’ultimo appello per salvare la falesia del Caos

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Non è solo il mare a fare paura. La storica falesia del Caos, luogo simbolo dell'identità agrigentina, continua a sgretolarsi sotto i colpi di un nemico silenzioso ma implacabile: il dissesto idrogeologico. A rilanciare l’allarme è Mareamico, che da anni documenta crolli quotidiani e un arretramento della costa ormai fuori controllo.

Nonostante gli sforzi della Regione Siciliana, che sta realizzando barriere frangiflutti per proteggere il litorale e favorire il ripascimento delle spiagge, la terraferma continua a cedere. Secondo l'associazione, il vero problema risiede a monte. Le piogge e la mancata regimentazione delle acque reflue e piovane stanno letteralmente "mangiando" la collina dall'interno, rendendo vani gli interventi a mare.

Il rischio non è più solo ambientale: a pochi metri dal precipizio corre la Strada Statale 640. Senza un intervento strutturale immediato per il consolidamento del versante superiore, il pericolo è che l'intera area, asfalto compreso, finisca per sprofondare nel vuoto. «Bisogna agire subito a monte», avverte Mareamico, «o perderemo tutto».