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Dissesto e maltempo

L'allarme di Schifani per Niscemi: «Il paese rischia di crollare»

Il presidente della Regione Sicilia, in un'intervista a SkyTg24, ha anche aggiornato la cifra dei danni nell'Isola per il passaggio del ciclone Harry

28 Gennaio 2026, 11:22

11:30

L'allarme di Schifani per Niscemi: «Il paese rischia di crollare»

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«A Niscemi c'è una situazione senza precedenti: ho visto di persona un paese che rischia di crollare davanti a un vuoto enorme. Bisogna rimboccarsi le maniche, cosa che stiamo facendo. Studieremo un piano urbanistico di ricostruzione parziale di quella struttura, lontana dalla frana. Le risorse le individueremo, c'è tutta la buona volontà». Lo ha dichiarato il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, intervenendo a SkyTg24. «Stamattina mi è stato prospettato un foglio dal quale si evince che l'entità dei danni segnalati dagli enti pubblici del ciclone Harry, poi da verificare, ammonta a circa due miliardi. Quindi è una situazione che si evolve giornalmente sempre con maggiore gravità», ha aggiunto il governatore. «Ma questo non significa che dobbiamo fasciarci la testa. La situazione è senza precedenti e non è il tempo delle polemiche, che non mi appartengono».

«In questo momento, come Regione, abbiamo stanziato 90 milioni di euro», per i danni dal maltempo e la frana di Niscemi, «mettendoli a disposizione proprio con un decreto che viene adottato oggi e che consente l’erogazione, quasi immediata, di 5.000 euro» alle strutture commerciali danneggiate dal ciclone Harry, ha aggiunto Schifani.

«Poi l’ordinanza, ministeriale - ha aggiunto - verrà sicuramente implementata come importi. Devo dire che se c'è una cosa che mi preoccupa un po' meno è quello dell’intervento finanziario. La tempestività è stata massima da parte del governo. Noi abbiamo stanziato subito 90 milioni cash proprio per tamponare l’emergenza, non soltanto a Niscemi, ma anche di tante famiglie e attività commerciali che hanno visto spazzata la loro casa, la mareggiata che ha spazzato stabilimenti, lidi balneari e ha messo in ginocchio un’economia nel Taorminese. Tutto questo - ha osservato il governatore - avviene in un momento in cui il Pil della Sicilia, in particolar modo del turismo, è cresciuto. Il nostro timore è evitare che tutta quella fascia turistica possa fermarsi e rallentare. I problemi, quindi, sono vari, e stiamo cercando di affrontarli a tutto tondo. Col massimo della responsabilità cercheremo di raschiare il barile per quanto riguarda i fondi regionali, ma siamo certi - ha sottolineato Schifani - che anche il governo nazionale è pronto a fare la propria parte perché occorre fare squadra qui dinanzi a questa calamità».