Frana e dissesto idrogeologico
Giorgia Meloni lascia Niscemi dopo vertice in Municipio e il sorvolo in elicottero
L' incontro con protezione civile e amministrazioni. Il sindaco Conti su alcuni fasi della riunione: «La premier ha chiesto un crono programma degli interventi»
La premier Giorgia Meloni, dopo una riunione al Coc nel Municipio è andata via e ha lasciato Niscemi. La riunione col capo della protezione civile Fabio Ciciliano, il sindaco Massimiliano Conti e il prefetto di Caltanisetta, Donatella Licia Messina, è durata un’ora. La premier ha salutato la folla davanti il Municipio ed è salita in auto.
Già durante il volo che l'ha portata in Sicilia la premier, con il ministro della protezione civile Nello Musumeci e il capo del Dipartimento Ciciliano, avevano fatto una prima riunione operativa. Il ministro Musumeci è atteso poi alla Camera per rispondere al question time alle interrogazioni sulle misure urgenti e straordinarie a sostegno delle famiglie colpite dalla frana.
"Con il Presidente del Consiglio abbiamo fatto il punto della situazione dopo la frana di domenica, abbiamo parlato di coloro che hanno perso purtroppo la casa e della viabilità alle scuole. Il premier vuole un crono programma, un timing preciso di questi interventi", ha detto il sindaco di Niscemi Massimiliano Conti incontrando i giornalisti dopo la visita a sorpresa della premier Meloni.

"Senza indicare tempi, ma giorni, qualche settimana, chiaramente si farà un nuovo incontro per poter decidere puntualmente sugli interventi di messa in sicurezza, in alcuni casi come la SP 11, di messa in sicurezza per il Belvedere, di ricostruzione o di riallocazione di chi ha perso la casa", dice ancora.
"Ci potrebbe essere ipotesi del piano casa - aggiunge -, Meloni ha voluto sapere il punto della situazione, la descrizione puntuale dell’evento e la necessità di lavorare ad una risposta concreta per questa nostra comunità."

Oltre al sindaco di Niscemi Massimiliano Conti, presente al Comune, ad accogliere la premier, c'era anche il presidente dell'Ars Gaetano Galvagno. "Io mi trovavo qui per caso per una visita programmata per ritornare nei luoghi, perché non mi andava di fare passare il messaggio che fosse una passerella. Siamo ritornati dopo aver approvato ieri altri 40 milioni di euro che si aggiungono ai 50 milioni che sono stati deliberati dalla giunta regionale. Il Presidente del Consiglio è venuto tempestivamente rispetto agli impegni anche che aveva in altre parti d’Italia e d’Europa e ha parlato con il sindaco, ha parlato con la Protezione civile e con tutti i tecnici. Quello che emerge è una grandissima attenzione da parte del governo, da parte sua e soprattutto il fatto che vorrà ritornare nel momento in cui si avranno quelle relazioni tali per poter prendere delle decisioni assolutamente intelligenti", ha affermato Galvagno.
"Oggi per quella che è la situazione attuale, per quello che ci riferiscono tecnici, professori, docenti, esperti, non si può agire in nessun in nessun modo, perché con le piogge che ci sono in questo momento la frana scivola- dice - Pertanto si aspetterà quel periodo che certamente non sarà un periodo infinito, sarà un periodo quanto più stretto possibile per poter allocare le risorse giuste nel posto giusto con una strategia che deve essere condivisa certamente con un pool di esperto".