28 gennaio 2026 - Aggiornato alle 20:42
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il caso

Allarme rientrato a Catania, ecco cosa c'era nei cinque pacchi "sospetti"

Al centro di smistamento di Poste Italiane alla Zona Industriale sono scattate le procedure di sicurezza e l'evacuazione temporanea

28 Gennaio 2026, 17:12

17:13

Allarme rientrato a Catania, ecco cosa c'era nei cinque pacchi "sospetti"

Rientrato l'allarme bomba che questa mattina ha scatenato il panico al centro di smistamento poste di Catania, che ha sede alla Zona Industriale, dove per cinque pacchi sospetti erano scattate le procedure di sicurezza e l'evacuazione del centro e delle attività limitrofe. All'interno delle scatole, tutte della stessa dimensione, con gli indirizzi dei destinatari fittizi e parzialmente aperte, c'era un marchingegno con fili elettrici, ma senza alcun esplosivo.

Sul posto sono intervenuti gli agenti delle Volanti che hanno fatto evacuare 400 dipendenti e i poliziotti del nucleo artificieri che hanno eseguito le operazioni di analisi e di verifica.

A esprimere «forte preoccupazione» per l'accaduto è stata Cisl Poste Catania. «Si tratta del secondo episodio in pochissimo tempo - dichiarano Carlotta Grasso, segretario provinciale Slp Cisl Poste Catania, assieme agli Rls Slp Cisl Poste Catania, Giuseppe Lanzafame e Graziana Zuccaro - avvenuto, dopo l'analogo allarme del 15 dicembre scorso. Circostanza che non può e non deve essere sottovalutata. Gli operatori hanno rilevato cinque pacchi sospetti. Solo grazie alla prontezza del personale si è potuto attivare il protocollo di emergenza, con l'intervento delle forze dell'ordine e dei Vigili del Fuoco. La reiterazione di fatti di questo tipo, in un impianto attivo 24 h su 24 h, e che ospita centinaia di dipendenti, pone con urgenza il tema della sicurezza e della tutela della salute dei lavoratori».