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Etna

Sci e ciaspole: Piano Provenzana pronta

Strade pulite e parcheggi pronti: dopo l’incredibile innevamento causato dal ciclone, Etna Nord torna raggiungibile. Gli operatori intanto lavorano sulle piste: nel weekend potrebbero essere fruibili dagli appassionati

28 Gennaio 2026, 21:30

Sci e ciaspole: Piano Provenzana pronta

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Riapre Piano Provenzana. Dopo giorni e giorni di lavori necessari per ripulire strade, piazzali, parcheggi, tutto sembra quasi pronto per accogliere coloro che vogliono andare alla Stazione di Etna nord. Le strade, in particolare, si presentano ben transitabili e abbastanza larghe, sì da permettere il traffico veicolare nei due sensi di marcia. I parcheggi sono stati quasi tutti ripuliti; ieri pomeriggio si davano gli ultimi colpi di spazzaneve su quelli del versante di Monte Conca. Su Etna nord si può quindi giungere da due fronti: dalla Provinciale Mareneve che da Linguaglossa porta sino al bivio per Piano Provenzana oppure dal versante di Fornazzo, lungo l’altra Provinciale che lambisce la zona del rifugio Citelli e da qui giunge a Piano Provenzana.

E gli impianti scioviari? Per questi bisogna attendere ancora qualche giorno, ma si pensa che per fine settimana dovrebbero essere pronti. È obbligo usare il condizionale perchè il fortissimo innevamento ha pressocché seppellito gli stessi piloni oltre che le funi per cui il lavoro di pulitura è stato non solo notevole ma per di più delicato per evitare involontari danneggiamenti agli impianti stessi. Comunque si continua a lavorare alacremente per far sì che si possa approfittare di questo scampolo di stagione invernale. Altra incognita per fine settimana resta il tempo, cioè le condizioni atmosferiche. Ieri sulla Stazione vi è stata l’ennesima perturbazione che non ha però fatto fermare gli operatori. Pare che tra sabato e domenica torni un nuovo sbalzo climatico che chiaramente potrebbe metterebbe tutto in discussione. Ma gli operatori restano ottimisti, così come “positivi” sono tutti i titolari dei locali di ristorazione dell’intero versante che preparano prelibati manicaretti siciliani per i buongustai e per gli amanti dello sci.

Sul fronte dello sport invernale, va ricordata la disciplina del fondo, complementare più che alternativa alla discesa, da sempre seguita da moltissimi appassionati e che a Linguaglossa è stata sempre presente e che registra pure la pista “Pojana”, omologata per le competizioni regionali e nazionali. Anch’essa, a dire del suo direttore Lucio Domandi, è pressocché pronta, ben battuta e per fine settimana potrà accogliere gli appassionati. Analogo il discorso della scuola di sci di discesa, anch’essa in direttiva di apertura.

Da più parti viene evidenziato che, seppur può apparire lungo il tempo trascorso dal passaggio dell’uragano Harry ad oggi per aprire la Stazione, non così è se si guarda la reale situazione creatasi a Piano Provenzana, con un innevamento straordinario di quasi tre metri in moltissime parti, che ha creato non poche difficoltà di vario genere.

L’apertura di Etna nord permetterà pure agli appassionati dello sci d’alpinismo a rimettere le ciaspole e percorrere chilometri e chilometri di spazi infiniti e suggestivi, quegli spazi fra terra e mare, fra magma e cielo, che proprio l’Etna sa donare in maniera unica.

Il rapporto fra terra e mare - elemento caratteristico e peculiare dell’Etna - è un dato che, seppur apparentemente comune, costituisce, ancora oggi, un elemento identitario del turismo invernale siciliano, amato moltissimo da tantissimi appassionati dello sci.

Della stagione 2026 ormai è rimasta ben poca cosa, ma riuscire ad approfittare dell’ultimo lembo della stagione è una speranza non solo degli operatori di Piano Provenzana ma anche dei tantissimi sciatori che ancora non hanno appeso gli sci al chiodo e sperano, al più presto, di rimetterli ai piedi. Non da sottovalutare la possibilità di poter sciare o, comunque, di recarsi in quota, durante le festività di Sant’Agata anche per un semplice picnic sotto gli alberi, un’abitudine non solo antica ma anche molto amata dai catanesi.

Riapre Piano Provenzana. Dopo giorni e giorni di lavori necessari per ripulire strade, piazzali, parcheggi, tutto sembra quasi pronto per accogliere coloro che vogliono andare alla Stazione di Etna nord. Le strade, in particolare, si presentano ben transitabili e abbastanza larghe, sì da permettere il traffico veicolare nei due sensi di marcia. I parcheggi sono stati quasi tutti ripuliti; ieri pomeriggio si davano gli ultimi colpi di spazzaneve su quelli del versante di Monte Conca. Su Etna nord si può quindi giungere da due fronti: dalla Provinciale Mareneve che da Linguaglossa porta sino al bivio per Piano Provenzana oppure dal versante di Fornazzo, lungo l’altra Provinciale che lambisce la zona del rifugio Citelli e da qui giunge a Piano Provenzana.

E gli impianti scioviari? Per questi bisogna attendere ancora qualche giorno, ma si pensa che per fine settimana dovrebbero essere pronti. È obbligo usare il condizionale perché il fortissimo innevamento ha pressoché seppellito gli stessi piloni oltre che le funi per cui il lavoro di pulitura è stato non solo notevole ma per di più delicato per evitare involontari danneggiamenti agli impianti stessi. Comunque si continua a lavorare alacremente per far sì che si possa approfittare di questo scampolo di stagione invernale. Altra incognita per fine settimana resta il tempo, cioè le condizioni atmosferiche. Ieri sulla Stazione vi è stata l’ennesima perturbazione che non ha però fatto fermare gli operatori. Pare che tra sabato e domenica torni un nuovo sbalzo climatico che chiaramente potrebbe metterebbe tutto in discussione. Ma gli operatori restano ottimisti, così come “positivi” sono tutti i titolari dei locali di ristorazione dell’intero versante che preparano prelibati manicaretti siciliani per i buongustai e per gli amanti dello sci.

Sul fronte dello sport invernale, va ricordata la disciplina del fondo, complementare più che alternativa alla discesa, da sempre seguita da moltissimi appassionati e che a Linguaglossa è stata sempre presente e che registra pure la pista Pojana, omologata per le competizioni regionali e nazionali. Anch’essa, a dire del suo direttore Lucio Domandi, è pressoché pronta, ben battuta e per fine settimana potrà accogliere gli appassionati. Analogo il discorso della scuola di sci di discesa, anch’essa in direttiva di apertura.

Da più parti viene evidenziato che, seppur può apparire lungo il tempo trascorso dal passaggio dell’uragano Harry ad oggi per aprire la Stazione, non così è se si guarda la reale situazione creatasi a Piano Provenzana, con un innevamento straordinario di quasi tre metri in moltissime parti, che ha creato non poche difficoltà di vario genere.

L’apertura di Etna nord permetterà pure agli appassionati dello sci d’alpinismo a rimettere le ciaspole e percorrere chilometri e chilometri di spazi infiniti e suggestivi, quegli spazi fra terra e mare, fra magma e cielo, che proprio l’Etna sa donare in maniera unica.

Il rapporto fra terra e mare - elemento caratteristico e peculiare dell’Etna - è un dato che, seppur apparentemente comune, costituisce, ancora oggi, un elemento identitario del turismo invernale siciliano, amato moltissimo da tantissimi appassionati dello sci.

Della stagione 2026 ormai è rimasta ben poca cosa, ma riuscire ad approfittare dell’ultimo lembo della stagione è una speranza non solo degli operatori di Piano Provenzana ma anche dei tantissimi sciatori che ancora non hanno appeso gli sci al chiodo e sperano, al più presto, di rimetterli ai piedi. Non da sottovalutare la possibilità di poter sciare o, comunque, di recarsi in quota, durante le festività di Sant’Agata anche per un semplice picnic sotto gli alberi, un’abitudine non solo antica ma anche molto amata dai catanesi.