Caltagirone
Museo della Ceramica “vietato” ai disabili
Da mesi ascensore guasto, rendendo impossibile la visita alle sale espositive. La denuncia delle guide turistiche
Le sale espositive del Museo regionale della ceramica inaccessibili per chi ha difficoltà motorie. Ospitate nei locali di Palazzo Libertini di San Marco, dallo scorso agosto, poiché il Museo regionale della ceramica è stato dichiarato inagibile, da due mesi a causa di un guasto all'ascensore è precluso alle persone con difficoltà motorie.
A denunciare l'accaduto è stato il dott. Michele Elia, guida turistica della Regione Siciliana. «È vergognoso, a mio avviso, che alle persone con disabilità motoria non possano accedere nei locali di Palazzo Libertini di San Marco. Sì, proprio così. Per accedere alle sale espositive occorre salire la doppia rampa di scale dello scalone del Palazzo. L'ascensore, che pur ci sarebbe, è in attesa di sistemazione da agosto - spiega il dott. Michele Elia - perché se un'attività privata presenta barriere architettoniche è costretta ad adeguarsi altrimenti viene chiusa e un locale pubblico può tranquillamente fare quello che vuole? Trovo questa situazione assurda. Da operatore turistico è avvilente dover dire ai propri clienti che purtroppo chi ha difficoltà motorie non può visitare il Museo regionale della ceramica».
«Purtroppo un guasto improvviso impedisce l'utilizzo dell'ascensore, ma abbiamo già previsto le somme e siamo in attesa che la ditta reperisca i pezzi necessari per approntare l'intervento nel più breve tempo possibile - dichiara il sindaco Fabio Roccuzzo - nonostante l'inconveniente abbiamo dato disponibilità dei locali a un museo che altrimenti non sarebbe stato più fruibile dopo la chiusura del vecchio. È solo grazie al Comune di Caltagirone che ha confermato la preziosa partnership con il Parco Archeologico di Catania e della Valle dell'Aci della Regione Siciliana se il museo stesso può offrire ai visitatori una parte importante della propria collezione che altrimenti sarebbe stata preclusa alla fruizione pubblica».