4 febbraio 2026 - Aggiornato alle 00:33
×

La proposta

Rottamazione “Quinquies”: i commercialisti di Enna spingono sui tributi locali

L'Ordine sollecita tutti i 20 Comuni della Provincia ad adottare la definizione agevolata. "Opportunità concreta per famiglie e imprese, vantaggiosa anche per le casse comunali"

28 Gennaio 2026, 19:17

Rottamazione “Quinquies”: i commercialisti di Enna spingono sui tributi locali

Seguici su

L’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Enna, presieduto da Marco Montesano, ha lanciato un’iniziativa per estendere la “rottamazione” non solo ai debiti con l’Erario, ma anche ai tributi locali come IMU e TARI. L’Ordine ha inviato una proposta formale a tutti i 20 Comuni della provincia, sollecitandoli ad adottare una definizione agevolata per i entrate di competenza comunale.

Estendere la rottamazione al territorio La Legge di Bilancio 2026 ha previsto la Rottamazione Quinquies automatica per i tributi erariali e, allo stesso tempo, ha riconosciuto agli Enti locali la facoltà di introdurre, tramite regolamento, misure analoghe per i tributi comunali. Una possibilità che, senza un’azione mirata, rischia però di restare inattuata.

«Abbiamo deciso di non aspettare», spiega il presidente Marco Montesano. «La scorsa settimana abbiamo presentato al Comune di Enna una proposta dettagliata, corredata da relazione tecnica. Lunedì la stessa documentazione è stata inviata a tutti gli altri Comuni della provincia».

Cosa cambia per contribuenti e imprese
Se i Comuni aderiranno, cittadini e aziende potranno regolarizzare le posizioni debitorie locali pagando il solo capitale dovuto, con stralcio totale o parziale di sanzioni e interessi. «Per molte famiglie e piccole imprese significa la differenza tra riuscire a pagare e accumulare ulteriore morosità», sottolinea Montesano.

“Non è una perdita per i Comuni”
Secondo la relazione tecnica dell’Ordine, la misura non rappresenta una rinuncia alle entrate: i crediti interessati dall’agevolazione sono spesso “incagliati” e con basse probabilità di riscossione. «È preferibile incassare il 100% del capitale oggi, piuttosto che mantenere a bilancio partite inesigibili, gonfiate da sanzioni che non verranno mai riscosse», evidenzia il documento.

L’adozione della definizione agevolata, inoltre, potrebbe ridurre il contenzioso tributario, contenere i costi della riscossione coattiva e migliorare la qualità dei residui attivi, con effetti positivi anche sul Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità.

Calendario e scadenze
L’Ordine ha proposto ai Comuni di approvare i regolamenti entro il 28 febbraio 2026, così da garantire ai contribuenti almeno 60 giorni prima della scadenza nazionale del 30 aprile. «È fondamentale che chi ha debiti sia erariali sia locali possa gestirli in modo coordinato», precisa Montesano.

Supporto tecnico gratuito ai Comuni
L’iniziativa non si ferma alla proposta: l’Ordine offre supporto tecnico qualificato per la stesura dei regolamenti, la definizione dei criteri applicativi e la predisposizione di eventuali piattaforme digitali. I commercialisti iscritti all’ODCEC di Enna sono disponibili a partecipare, Comune per Comune, ai tavoli tecnici che le amministrazioni vorranno attivare.

Nelle prossime settimane sono attese le risposte dei 20 Comuni coinvolti: Agira, Aidone, Assoro, Barrafranca, Calascibetta, Catenanuova, Centuripe, Cerami, Enna, Gagliano Castelferrato, Leonforte, Nicosia, Nissoria, Piazza Armerina, Pietraperzia, Regalbuto, Sperlinga, Troina, Valguarnera Caropepe e Villarosa.

«Se anche solo una parte aderirà», conclude Montesano, «avremo dato un segnale concreto che la categoria professionale è al fianco del territorio nei momenti di difficoltà».