22 febbraio 2026 - Aggiornato alle 14:46
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il delitto

Il giallo dei tre uomini in tenuta da caccia trovati morti nei boschi di Montagnareale: chi sono le vittime, cosa sappiamo

Sul posto anche i carabinieri del Ris per i rilievi, gli uomini sono stati identificati. Ma per gli investigatori il caso è un rebus, esclusa però al momento la pista mafiosa

28 Gennaio 2026, 20:55

29 Gennaio 2026, 12:08

Tre cadaveri nel bosco e tutti hanno delle ferite da arma da fuoco: giallo nel Messinese

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Sul posto stanno arrivando anche i carabinieri del Ris per i rilievi. Questa è l'ultima novità sul delitto di Montagnareale, ma al momento inquirenti e investigatori sono abbottonatissimi. “Troppo presto per dire qualcosa”, sono le poche parole del capo della procura di Patti, Angelo Cavallo.

Una telefonata al 112. È partito tutto da qui. Chi l'ha fatta? Questo è il primo tassello di quello che al momento è un mistero che gli inquirenti non hanno ancora svelato. Sembrerebbe un amico delle vittime. 

Da quel momento sono partite le indagini, la zona è stata recintata, sul luogo sono arrivati subito i carabinieri.

“Si tratta di una zona di campagna lontana dal paese, non ne sappiamo nulla e da quel che abbiamo capito finora non era persone del posto. Capita spesso che vengano qui dalla costa per andare a caccia”, spiega Salvatore Sindoni, sindaco di Montagnareale, un paesino di 1500 anime a 3 km da Patti e a 320 metri sul livello del mare.

Una collina, poco sotto i Nebrodi. Qui, nell'area di caccia, sono stati rinvenuti tre cadaveri, tutti e tre in tenuta da caccia, tutti e tre uomini. Accanto ad uno dei cadaveri è stato trovato un fucile.

Si tratta di Antonio Gatani, 82 anni, residente a Patti, Davis Pino, 26 anni, e Giuseppe Pino, 44 anni, di San Pier Niceto (Messina). I Pino sono fratelli, mentre non c'è nessuna parentela con Gatani. Gli investigatori sono già risaliti alle identità che però non sono state ancora svelate. Si tratterebbe anche di incensurati e non sarebbero legati da vincoli di parentela.

Cosa si celi dietro al delitto è però ancora tutto da capire: “Stiamo lavorando, appena possibile daremo maggiori dettagli”, ha detto Cavallo.

Uno dei tre ha sparato agli altri due e si è suicidato? Oppure è stata una quarta persona ad ucciderli?

Sono interrogativi ai quali stanno cercando di dare risposta gli inquirenti. Al momento però sarebbe esclusa la pista mafiosa.