3 febbraio 2026 - Aggiornato alle 15:32
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La sentenza

Estrasse la pistola quando i poliziotti fecero irruzione in casa: ora è arrivata la condanna in appello

Gli agenti della questura di Catania trovarono l'uomo, che all'epoca era destinatario di un ordine di carcerazione, assieme ad altri due. Nell'appartamento armi e droga

28 Gennaio 2026, 21:09

29 Gennaio 2026, 04:32

Pistola, generico

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Pene riformate per i tre giovani che due anni fa furono arrestati, a Catania, perché nascondevano in un appartamento in via Pozzo Rotondo un mini arsenale e droga. La Corte d'Appello ha rideterminato la pena nei confronti di Giuseppe Vecchio a 4 anni e 4.417 euro di multa. Ridotta a 3 anni e 6 mesi e 4.200 euro per Giovanni Trovato e Vito D’Agostino. Tutti e tre sono accusati di detenzione illegale di armi e sostanze stupefacenti.

 

Gli agenti fecero irruzione nella casa nel rione Antico Corso perché avevano il sospetto che lì si nascondesse Vecchio che all'epoca era ricercato in quanto destinatario di un ordine di carcerazione per una pena da espiare. Vecchio quando si trovò davanti gli uomini in divisa aveva in mano una pistola 7,65. Gli agenti lo disarmarono in pochi secondi. 

 

Il giorno dell’arresto fu realizzato un video in cui furono immortalati i momenti in cui i tre giovani uscivano dal palazzo scortati dai poliziotti.

I tre sono difesi dagli avvocati Piergiuseppe ed Eugenio De Luca, Maria Michela Trovato e Tommaso Manduca, che dopo il deposito delle motivazioni fra 60 giorni valuteranno se ricorrere per Cassazione