30 gennaio 2026 - Aggiornato alle 10:42
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IL RACCONTO

Niscemi, nel centro storico "fantasma" dove dominano le transenne e il silenzio

Famiglie bloccate. Riprendono le scuole in didattica a distanza e cittadini in difficoltà: controlli per evitare i selfie sul ciglio del precipizio

29 Gennaio 2026, 04:00

14:25

Niscemi, nel centro storico "fantasma" dove dominano le transenne e il silenzio

Le transenne da ieri sera segnalano la zona rossa, quella in cui potranno accedere solo i vigili del fuoco con le persone che dovranno a ritirare gli effetti personali. Una zona che fino a qualche ora fa era diventata un luogo di passeggio con i giovani in sella alle due ruote pronti a scorrazzare, mentre la sera non sono mancati i selfie davanti alla croce in marmo che rappresenta la frana del 1997 e quella che si è registrata domenica pomeriggio.

Un centro storico fantasma mentre c’è stato chi ha provato a raggiungere la propria abitazione in bilico in spregio delle indicazioni dalla protezione civile. Tentativo fortunatamente non andato a buon fine visto che la polizia e i vigili del fuoco hanno lanciato l’allarme e la famiglia (composta da tre persone più il cane) è stata fermata per tempo. È stato questo uno dei momenti più concitati di mercoledì pomeriggio. Dopo la pioggia battente è spuntato il sole e questo preoccupa e non poco i geologi. Tra case abbandonate e animali domestici chiusi c’è chi cerca di recuperare quanti più oggetti possibili. Come nel caso di un uomo che all’interno di un suv ha preso anche il quadro con le foto di famiglia. «Almeno questo mi appartiene», dice con un filo di voce mentre scuote la testa. Ebbene si perché la sua abitazione si trova al confine dei 100 metri dalla zona della frana a Sante Croci. Una misura off-limits che da qui a breve potrebbe diventare il confine invalicabile da parte di tutti. Il fronte frana continua a sprofondare. Inesorabilmente e lo sarà fino a quando il monitoraggio radar non sarà concluso.

Non è solo un centro fantasma, è una città che in alcuni momenti della giornata sembra essere tornata ai tempi del Covid-19: poche persone in giro. E a proposito di Covid, per evitare che nella scuola superiore gli studenti continuino a perdere giornate di lezioni verrà stata attivata la Dad. Questione ben diversa, invece, per le scuole di primo grado. Ieri pomeriggio in Comune c’è stato un vertice per sistemare gli studenti dei plessi scolastici al momento rientranti nella zona rossa. Una riunione per trovare una soluzione tecnica e pratica per evitare che gli studenti continuino a perdere le lezioni. Nel frattempo oggi la rete del gas dovrebbe essere attivata e solo in quel momento si può pensare al rientro in classe. Da lunedì però, la campana dovrebbe tornare a suonare. E sarà una festa per quei tanti bambini che al momento si sentono smarriti tra giochi improvvisati a casa, passeggiate con i nonni o i genitori in piazza o telefonate con i compagnetti.

«Ci sono situazioni davvero drammatiche - dice la maestra Rosa - ci sono bambini che sono spaventati e non hanno portato con sé neanche lo zaino. Ovviamente su questo non ci sono problemi, un dato però che mi colpisce è il senso di responsabilità di questi piccoli studenti». L’insegnante è fuori casa, anche lei vive nella “zona rossa” e non sa quando ne farà ritorno.

Mentre il centro storico si svuota negli angoli delle strade ci sono i sacchetti con la spazzatura lasciati da chi ha abbandonato le abitazioni, mentre l’ufficio bancario di Monte Paschi di Siena da oggi sarà chiuso. Così per i clienti imprenditori inizia la spola a Gela o Caltagirone per consegnare il contante. E questo è il simbolo di una decisione per un paese che al momento si sta leccando le ferite. E sono ancora sanguinanti.

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