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la storia

«Io, con mia figlia malata, costretta a trovare un tetto»

Il dramma della frana a Niscemi che colpisce soprattutto i più deboli

29 Gennaio 2026, 04:00

«Io, con mia figlia malata, costretta a trovare un tetto»

i sono storie difficili da raccontare. Come quella di Giusi Muscia, 47 anni, separata, che combatte con un’insidiosa malattia e che viveva nell’abitazione della madre di 85 anni, allettata grave, in via Gradini 4, sita nel quartiere Sante Croci, insieme ad una sorella, anch’essa disabile grave, 56 anni ed alle sue due figlie, rispettivamente di 19 e 21 anni, la prima affetta anch’essa di una grave patologia. Una famiglia divisa: l’anziana madre nella casa di riposo, le figlie della donna a casa della nonna paterna, la sorella in casa da parenti. «Io invece ho dormito due notti di seguito in macchina, non avendo dove andare e solo ieri, un’amica ha potuto accogliermi nella sua abitazione», racconta tra le lacrime. in affitto per riunirci nuovamente tutti insieme.

«Quello che stiamo vivendo - conclude Giusi con gli occhi arrossati dalle lacrime - è un vero e proprio incubo che non auguro a nessuno».

E ieri un’altra storia, che si paventava triste per una gatta anziana, Lilly, che la sua padrona, Anna, ha dovuto lasciare sola nella sua abitazione sita ad un centinaio di metri dalla zona rossa. Ieri pomeriggio Anna, si è presentata nella postazione dei Vigili del fuoco di via IV Novembre chiedendo di potere tornare a casa per accudire la sua gatta lasciata da 3 giorni senza cibo ed acqua. «Non so se la troverò ancora in vita», ha detto. Ma Lilly era lì pronta a farle le fusa come sempre.

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