Ospedali
Primo anno di pet therapy al Cannizzaro: 25 pazienti dell'Unità spinale migliorano recupero e socialità
Il progetto «Abili a 4 zampe» prosegue nel 2026 con un passaggio di consegne e il sostegno di Aiss, AuspiCa e dell'associazione «Gli amici di Lorenz»
È estremamente positivo il bilancio del primo anno di attività di «pet therapy», ovvero Interventi assistiti con animali (Iaa), all’interno dell’unità Spinale Unipolare dell’ospedale Cannizzaro. Lo rende noto l'azienda annunciando che il progetto «Abili a 4 zampe» che l'ha promossa prosegue anche in questo 2026 con un «passaggio di consegne» tra gli esperti e grazie al confermato sostegno di Aiss e l’Associazione unità spinale Cannizzaro (AuspiCa), che comprende operatori, pazienti della struttura e loro familiari.
Il progetto è stato curato dall’associazione Chiaramilla, che in occasione del report ha presentato i risultati degli incontri del 2025. Sono stati coinvolti complessivamente 25 pazienti con mielolesione, che hanno frequentato con continuità variabile, ma tutti con benefici sia in termini di recupero e riabilitazione e sia sotto il profilo relazionale. «Nel complesso il progetto - è stato spiegato - ha evidenziato una risposta positiva omogenea. La maggior parte dei partecipanti ha mostrato fin dall’inizio alti livelli di gradimento e concentrazione, una collaborazione spontanea sia nelle attività di cura statica come la toelettatura e sia in quelle dinamiche, assenza di timore verso l’animale e una propensione naturale alla socializzazione mediata dal cane».
L’attività di Intervento assistito con animali a favore dei pazienti dell’unità Spinale dell’ospedale Cannizzaro prosegue nel 2026, con gli stessi standard, grazie al coinvolgimento dell’associazione «Gli amici di Lorenz» di Catania.