Criminalità
Spaccata col piccone per appena 200 euro alla stazione di rifornimento
Zona isolata e senza telecamere: rubata la cassaforte al riformimento di S. Maria degli Ammalati sulla Ss 114. Indagano i carabinieri
Magro bottino e danni ingenti agli uffici del rifornimento Q8 sulla Statale 114, nella frazione di S. Maria degli Ammalati di Acireale. L’assalto a colpi di piccone compiuto da una banda composta da più elementi che durante la notte ha sventrato la protezione in ferro, sfondando la porta sul retro degli uffici, puntando e disarcionando dall’alloggiamento a muro la cassaforte contenente circa duecento euro in contanti. Ripristinare la guardiola costerà alcune migliaia di euro.
I banditi hanno colpito nel cuore della notte, risalendo da una scala in legno adagiata sul muro di un fondo agricolo confinante, portando a segno il colpo praticamente indisturbati. Strappato il forziere ancorato al muro, i ladri hanno imboccato il percorso inverso, fuggendo tra le campagne, raggiungendo una strada secondaria, dove a bordo di un’auto guidata da un complice si sono dati alla fuga. Nessuno tra i residenti dei caseggiati di campagna del circondario, sentiti dagli investigatori, avrebbe sentito rumori anomali. Ad accorgersi del passaggio dei ladri e dare l’allarme, la mattina successiva il personale addetto al rifornimento. La stazione non ha un sistema di allarme sonoro e di video sorveglianza e la notte la zona è isolata e scarsamente illuminata, particolare che ha agevolato l’azione delittuosa.
Gli uffici sono stati messi a soqquadro dai malviventi alla ricerca di contanti e merce di valore da trafugare. Il gestore si è sfogato con i carabinieri, imprecando contro gli autori del furto: «Maledetti, per rubare duecento euro hanno provocato danni per alcune migliaia di euro».
La spaccata a colpi di piccone, potrebbe essere opera di una banda di malviventi specializzata in questo tipo di reati, pianificata con cura a seconda dei livelli di difficoltà, attraverso l’analisi meticolosa dei luoghi da depredare, passando dall’utilizzo di esplosivo confezionato artigianalmente, al meno rumoroso piccone. Le indagini affidate ai carabinieri della Compagnia di Acireale, che hanno effettuato i rilievi e recuperato il piccone impiegato per sfondare il muro e rubare la cassaforte a muro e altri indizi utili all’identificazione degli autori del furto, operato con la tecnica della spaccata artigianale e con modalità analoghe ad altri colpi messi a segno nel comprensorio acese. Negli ultimi due mesi diversi i furti con spaccata portati a segno ai danni di distributori automatici di sigarette e sportelli automatici di poste e banche. A destare preoccupazione, il sempre più frequente impiego di esplosivi, confezionati artigianalmente, per forzare gli erogatori di denaro, causando notevoli danni e diffusa paura tra i cittadini. I reati predatori sono i più avvertiti dalla popolazione e stanno impegnando le forze dell’ordine in attività di maggiore controllo del territorio notturno.