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Palermo, dai politici ai comitati: tutti in campo per avere la Grand Stand Arena, la seconda circoscrizione presenta la sua proposta

La mozione su via Laudicina–via Bertett per l'installazione della struttura per eventi sportivi

30 Gennaio 2026, 06:15

Palermo, dai politici ai comitati: tutti in campo per avere la Grand Stand Arena, la seconda circoscrizione presenta la sua proposta

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Continua il “corteggiamento” attorno al futuro della Grand Stand Arena, l’impianto attualmente collocato al Foro Italico di Roma e destinato a ospitare grandi eventi sportivi, concerti e manifestazioni culturali. Da nord a sud della città, crescono le proposte e le candidature a cui si aggiunge la seconda circoscrizione di concerto con il Comitato civico La Bandita–Costa Sud e al movimento Cittadini in rete. «Abbiamo presentato una mozione approvata all’unanimità – dice Giuseppe Federico, presidente di circoscrizione – crediamo che il territorio abbia le carte in regola per accogliere l’infrastruttura e diventare protagonista di un progetto che unisce sport, cultura e sviluppo».

Dal canto suo, il Comitato ha individuato un’area compresa tra via Laudicina e via Bertett, un vasto territorio che in passato era già stato preso in considerazione per la realizzazione del nuovo stadio comunale. Una zona che, come ricordano i promotori della proposta, era stata inizialmente destinata anche alla costruzione della nuova piscina comunale e di un impianto sportivo.

«Parliamo di un’area che non nasce oggi – spiega Antonio Tomaselli, coordinatore del Comitato civico – ma che era già stata pensata per ospitare infrastrutture sportive di rilievo cittadino. Questo la rende particolarmente adatta a un progetto come la Grand Stand Arena».

Secondo il Comitato, infatti, l’area risulta già compatibile con le previsioni del Piano regolatore, che la individua come zona destinata a servizi sportivi. Un aspetto che, unito alle caratteristiche strutturali del territorio, rappresenterebbe un punto di forza importante nella fase di studio di fattibilità che verrà avviata dal Comune.

Dal punto di vista logistico, la zona offrirebbe adeguata facilità di accesso, grazie ai collegamenti diretti con viale Regione Siciliana e con i principali assi verso la provincia. «A questo – aggiunge Tomaselli – si affianca la possibilità di realizzare ampie aree di parcheggio collaterali, fondamentali per una struttura che dovrà accogliere migliaia di persone».

Un altro elemento ritenuto centrale nella proposta riguarda l’impatto sociale. L’area individuata non ricade all’interno di una zona densamente residenziale, riducendo così le criticità legate a traffico ma allo stesso tempo mantiene un forte legame con il tessuto popolare della Costa Sud.

«Non è una scelta casuale – sottolinea Tomaselli – perché crediamo che un’infrastruttura di questo tipo possa rappresentare un’occasione concreta di riscatto e sviluppo per un’area che da troppo tempo attende investimenti e attenzione».

Dal Comitato precisano infine che la proposta non nasce in contrapposizione alle altre ipotesi già avanzate dalla seconda circoscrizione. «Il nostro – conclude il coordinatore – è un contributo costruttivo che si inserisce nel solco delle valutazioni già avviate dal presidente di circoscrizione Giuseppe Federico e dagli organi istituzionali. Vogliamo offrire una possibilità in più, mettendo a disposizione della città un’area strategica e già compatibile dal punto di vista urbanistico».

Inviate le richieste, non rimane che attendere. La circoscrizione punta i riflettori sul territorio e chiede al Comune uno studio di fattibilità approfondito, per valutare la collocazione dell’impianto nel caso in cui l’ipotesi originaria, che ha visto la Favorita come luogo eletto, non dovesse ottenere le necessarie autorizzazioni.

A sostegno della candidatura vengono sottolineate alcune criticità emerse in relazione ad altre ipotesi: l’area di Borgo Nuovo, come segnala la circoscrizione, potrebbe essere condizionata dalla presenza di vincoli di natura idrogeologica. Al contrario, il territorio di riferimento si configurerebbe come una delle principali porte d’ingresso alla città, grazie ai collegamenti con l’autostrada attraverso Villabate, via Giafar e il nuovo svincolo Forum. A tutto ciò si affianca una rete di trasporto pubblico già strutturata, che comprende la linea del tram e due stazioni ferroviarie, ovvero Brancaccio e Maredolce (quest’ultima prossima all'apertura), con collegamenti verso l’aeroporto e Agrigento. La mozione richiama inoltre un aspetto di natura economica, ritenuto strategico: «Oltre il 50 per cento delle risorse destinate all’acquisto della struttura deriva da economie maturate su opere all’interno della seconda circoscrizione», conclude Federico.