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Igiene Urbana

Passaggio Tekra-Ris.am: dal Comune di Siracusa né sì né no, più tempo per le verifiche

L’Amministrazione comunale orientata alla richiesta di un differimento. Nel frattempo gestirebbe ancora Tekra

30 Gennaio 2026, 09:00

Passaggio Tekra-Ris.am dal Comune di Siracusa né sì, né no più tempo per le verifiche

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Quella del differimento è una delle ipotesi che prende sempre più corpo. Cioè, tra la costrizione a determinarsi sull’ok al passaggio del servizio da Tekra a Ris.Am. e la decisione opposta dell’inammissibilità del subentro contrattuale, il Comune – con la motivazione oggettiva della mancanza di tempo per giungere alla verifica dei requisiti necessari a espletare un servizio così delicato – sarebbe orientato a optare per una terza strada. Quella del differimento, appunto: prendersi il tempo necessario, per giungere a una decisione solo dopo aver valutato la documentazione. Tempistiche non dettate dagli uffici comunali, né dall’amministrazione, ma dalla burocrazia. In questo caso l’interregno sarebbe gestito ancora da Tekra, non dalla subentrante, «purché – l’orientamento dell’amministrazione - a norma e che non vada contro la qualità del servizio». È più o meno questa la direzione che potrebbe prendere la delicata vicenda del servizio di Igiene urbana, scosso dalla comunicazione di una settimana fa da parte del gestore Tekra: l’affitto del ramo d’azienda stipulato con un’altra società, la Ris.Am. srl. Quantomeno quella del differimento è nel ventaglio di ipotesi.

E potrebbe essere anche quella preferita dal sindaco Francesco Italia, che nel frattempo è ricomparso. Non in Consiglio comunale, come avrebbero voluto i consiglieri di opposizione, ma in qualche testata online, dove ha parlato di “preavviso breve” di Tekra e “amministrazione sotto scacco” proprio per le tempistiche che rendono complicata la certificazione dei requisiti necessari alla subentrante per gestire il servizio. Poi ha aggiunto pure che non è sua la decisione, ma degli uffici, trattandosi di atti gestionali. La sensazione che Palazzo Vermexio sia orientato verso il differimento arriva, comunque, a La Sicilia dal fronte uffici. La segretaria generale Danila Costa, dirigente del settore Contratti, uno dei due coinvolti (l’altro ovviamente è Igiene urbana), attenta e preparata giurista, ieri mattina ai nostri taccuini diceva: «Stiamo valutando: alcuni requisiti ci sono, altri no; in questo caso c’è una fase transitoria che si dovrebbe governare, nell’ipotesi in cui l’ufficio non si determinasse nel prendere atto del passaggio. Sicuramente noi dobbiamo garantire il servizio e i lavoratori, mantenendo un contratto con un soggetto che risulti qualificato. Se non c’è certezza ci potrebbe essere un atto interlocutorio, che potrebbe essere un differimento». La parte delle verifiche che convince meno è il capitale sociale della subentrante Ris.Am.: nel camerale risultano 20mila euro. Riguardo allo svolgimento del servizio in queste ore, è evidente in città qualche ritardo soprattutto nello spazzamento: pagata l’attesa mensilità, dovrebbero rientrare i disagi.