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l'inchiesta

Ritrovate le auto dei tabaccai rapinati. Tutti i retroscena sulla banda

Raid punitivi e aggressioni in pieno centro: cosa sta succedendo a Canicattì? Le ultime novità

30 Gennaio 2026, 11:37

Ritrovate le auto dei tabaccai rapinati. Tutti i retroscena sulla banda

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Sono state ritrovate e restituite ai proprietari le auto dei due tabaccai rapinati alcuni giorni addietro a Canicattì. Si tratta di una Audi Q1 di proprietà di Angelo Cani e di una Renault Kangoo di proprietà di Maurizio Cirami. I loro esercizi commerciali si trovano entrambi a pochi metri di distanza l’uno dall’altro nel centralissimo corso Umberto.

I mezzi sono stati rivenuti intatti ed abbandonati in zone di campagna alla periferia di Canicattì.

E con il passare dei giorni emergono ulteriori particolari su questa duplice rapina che tanto clamore ed allo stesso tempo preoccupazione ha creato in città. L'auto di Cani è stata rubata all’uomo l’indomani mattina del colpo che era stato commesso all’interno della sua tabaccheria. I malviventi, secondo quanto accertato dagli inquirenti, lo hanno atteso sotto casa e dopo averlo picchiato con calci e pugni gli hanno sottratto le chiavi dell’auto facendola sparire. In sostanza si sarebbe trattato di un raid punitivo nei confronti del tabaccaio, reo di avere reagito alla banda che era entrata in azione colpendo uno dei malviventi con un bastone.

Le indagini su questo episodio legato alla microcriminalità cittadina vanno avanti da parte di polizia e carabinieri che stanno cercando di identificare il gruppo di balordi composto da almeno quattro cinque delinquenti.

L’altro giorno polizia e carabinieri hanno fermato ed arrestato due senza fissa dimora: un marocchino di 29 anni ed un canicattinese di 19 che poco prima avevano picchiato e rapinato della borsa mamma e figlia dopo averle bloccate nei pressi del poliambulatorio di via Pietro Micca. Determinante su questo fronte è stata la collaborazione dei cittadini che, dopo avere assistito all’episodio, non si sono girati dall’altra parte ed hanno indicato agli investigatori dove erano fuggiti i due malviventi.

Ma a Canicattì la preoccupazione dei cittadini rimane alta per quanto sta accadendo nelle ultime settimane sul fronte dell’ordine pubblico.