lotta alla ludopatia
Blitz a Licata contro le slot illegali: maxi multa da 80.000 euro e macchinari sequestrati
Scommesse nell’ombra: scoperti due locali con apparecchi fuori legge
Giro di vite contro il gioco d’azzardo patologico a Licata. In un’operazione congiunta, i Carabinieri della Stazione locale e il personale tecnico dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli hanno setacciato il centro cittadino, portando alla luce un sistema di scommesse clandestine e apparecchiature fuori norma nascoste all'interno di esercizi pubblici.
L’attività di controllo, mirata a tutelare i soggetti più fragili e a garantire la legalità nel settore dei giochi, ha permesso di individuare otto macchinari illegali pronti a spillare denaro ai clienti fuori da ogni controllo statale.
Nel primo esercizio commerciale finito nel mirino delle autorità, i militari hanno scoperto cinque apparecchi automatici completamente irregolari. Le macchine erano: prive di attestato di conformità; scollegate dalla rete telematica obbligatoria; Prive di qualsiasi autorizzazione all'installazione.
Il risultato? Una sanzione amministrativa pesantissima da 50.000 euro. Oltre al blocco delle macchine, i Carabinieri hanno sequestrato 540 euro in contanti, trovati all'interno dei forzieri degli apparecchi, frutto delle giocate effettuate illegalmente.
Poco distante, in un secondo locale della medesima zona, la scena si è ripetuta. Qui sono stati rinvenuti altri tre apparecchi automatici non a norma, anch'essi privi di collegamento alla rete ADM e di certificazioni. In questo caso, le multe elevate ammontano a 30.000 euro, portando il bilancio totale dell'operazione a una cifra record di 80.000 euro.