differenziata
Pugno duro contro i "furbetti" dei rifiuti: pioggia di multe e denunce
Guerra alle discariche abusive: la Polizia Locale di Agrigento trascina i responsabili in Procura
Rifiuti
Non si ferma la battaglia del Comune di Agrigento contro chi deturpa il decoro urbano. Il bilancio del mese di gennaio tracciato dalla Polizia Locale parla chiaro: l’attenzione verso il corretto conferimento della raccolta differenziata resta altissima, con un dispiegamento di forze che unisce pattugliamenti sul campo e alta tecnologia.
Nel corso dell'ultimo mese, gli agenti hanno individuato e sanzionato circa trenta trasgressori. Tra utenze domestiche e attività commerciali, in molti hanno ignorato le regole del Regolamento Comunale, andando incontro a multe salate che oscillano tra i 300 e i 900 euro. Un monito chiaro per chi pensa che separare correttamente i rifiuti sia opzionale.
La vera svolta nel contrasto all'illegalità arriva però dalla tecnologia. Grazie a un sistema capillare di fototrappole disseminate in città, la Polizia Locale ha trasmesso oltre 20 informative alla Procura della Repubblica per abbandono indiscriminato di rifiuti.
In questo ambito, le conseguenze per i trasgressori si fanno pesantissime. La nuova normativa ha inasprito le pene, trasformando l'illecito in una questione penale con ammende da 4.000 a 10.000 euro, sequestro del veicolo nei casi più gravi, segnalazioni all’Ufficio Ecologia per interventi di bonifica coatta a carico dei responsabili delle discariche abusive.
Il primo cittadino, Francesco Miccichè, ha espresso il suo plauso per l'operato degli agenti, sottolineando come la repressione sia una forma di rispetto verso i cittadini onesti. "Il Comune sarà sempre più determinato nel reprimere le irregolarità", ha dichiarato Miccichè, "a tutela del decoro, della salute pubblica e di chi paga regolarmente la Tari".