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Comune

"Paralisi in Consiglio", le opposizioni minacciano di autoconvocare le sedute

La nota: "Chiediamo con forza di affrontare immediatamente le delibere urgenti, partire da i contratti di servizio Amat e Rap, dal piano del commercio, dal regolamento sul Benessere degli Animali al Regolamento sui rifiuti"

30 Gennaio 2026, 17:11

"Paralisi in Consiglio", le opposizioni  minacciano di autoconvocare le sedute

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Le forze di minoranza del Consiglio comunale di Palermo, per il ruolo che svolgono e nel rispetto della responsabilità che sentono verso una città che i numeri e la realtà quotidiana dimostrano essere profondamente in difficoltà, sono costrette a denunciare l’inaccettabile immobilismo dell’amministrazione comunale. Lo scrivono in una nota i consiglieri di minoranza del Pd, Arcoleo, Di Gangi, Piccione e Teresi, del M5s Amella, Giuseppe Miceli e Randazzo, di AVS Giambrone e Mangano, di OSO, Argiroffi e Forello, del gruppo Misto Giaconia, del Partito Civico Italiano Carmelo Miceli e Franco Miceli.

"Palermo è non a caso ultima nelle classifiche di vivibilità - si legge - a fronte dell’emergenza, registriamo da un lato la povertà di proposte politiche da parte della Giunta, segnale evidente di uno scarso lavoro amministrativo e ennesimo campanello d’allarme sulle lacerazioni interne al centrodestra. Dall’altro lato, un Consiglio comunale paralizzato da una maggioranza sistematicamente assente e molto poco interessata ai gravi problemi della città. Di fronte a questo scenario desolante, le forze di minoranza chiedono con forza di affrontare immediatamente le delibere urgenti che da troppo tempo restano ostaggio della maggioranza e che la città attende con urgenza. A partire da i contratti di servizio Amat e Rap, dal piano del commercio, dal regolamento sul Benessere degli Animali al Regolamento sui rifiuti, che consentirebbe finalmente lo sblocco delle assunzioni degli ispettori ambientali: una necessità evidente per chiunque viva a Palermo e subisca quotidianamente le conseguenze dell’assenza di controlli e del diffuso degrado urbano. E se il presidente non accoglierà le nostre richieste valuteremo l'ipotesi dell'autoconvocazione, come previsto dal regolamento vigente. Parallelamente, stiamo definendo nuove proposte da portare all’attenzione dell’aula: dal decentramento amministrativo, alla tutela dei parchi urbani, attraverso la reintroduzione di vincoli oggi scaduti e che espongono queste aree a speculazione edilizia. Palermo non può più permettersi tanta inettitudine politica. Anche se i numeri ci collocano all’opposizione, siamo convinti che la città stia dalla parte di chi vuole lavorare, proporre soluzioni e costruire alternative concrete al degrado, ai disservizi, all’insicurezza e alla speculazione che oggi sembrano dominare indisturbati".