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Viabilità

In via Cristoforo Colombo il "gran premio" della paura

San Gregorio: tra sorpassi azzardati e rombi di motori, i cittadini adesso chiedono l’intervento immediato: «Servono dossi e autovelox»

30 Gennaio 2026, 21:30

In via Cristoforo Colombo il "gran premio" della paura

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C’è chi la chiama “la pista” e chi, con una punta di amaro sarcasmo, la definisce il “circuito di San Gregorio”. Non è un gran premio, ma i rumori e i rischi sono gli stessi. Per i residenti di via Cristoforo Colombo, non c’è nulla da ridere. Quella che dovrebbe essere una normale arteria di collegamento tra il centro, via Sgroppilo e la frazione di Ficarazzi, è diventata il palcoscenico di condotte di guida folli che mettono a repentaglio la vita di chiunque si trovi nei paraggi.

Il problema è strutturale e comportamentale. La via Cristoforo Colombo funge da imbuto naturale per i flussi di traffico che arrivano dalle zone limitrofe. Molti automobilisti, una volta imboccato il rettilineo, sembrano dimenticare di trovarsi in un centro abitato. «Vederli sfrecciare è la norma, non l'eccezione» spiega un residente che vive a pochi metri dall’incrocio con via Sgroppilo. «Arrivano lanciati, spesso in fase di sorpasso, ignorando che da qui escono famiglie con bambini e anziani».

Se di giorno la situazione è critica, è con il calare del sole che via Cristoforo Colombo si trasforma nel peggiore degli incubi. Nelle ore notturne, complice il minor traffico, la strada diventa una zona franca. Il silenzio della notte viene regolarmente squarciato dal rombo di motori modificati. Non è raro sentire frenate al limite e accelerazioni che ricordano quelle di una gara di accelerazione. Nonostante l'illuminazione, l’alta velocità rende quasi impossibile per chi si immette dai passi carrai calcolare i tempi di sicurezza. Molti cittadini dichiarano di aver paura anche solo a portare fuori il cane o a rientrare a casa tardi: «Il rischio di essere falciati da un'auto che viaggia al triplo del limite consentito è reale e costante».

I cittadini di San Gregorio chiedono “aiuto”. La richiesta è chiara: servono deterrenti fisici e sanzionatori. «Non possiamo aspettare che accada una tragedia per installare un autovelox o dei dossi» si legge in una delle tante lamentele che circolano sui gruppi social del quartiere. La soluzione non può essere solo il buon senso degli automobilisti, che finora è mancato totalmente. I residenti chiedono pattugliamenti mirati della polizia municipale proprio nelle fasce orarie più a rischio e una revisione della segnaletica che obblighi, visivamente e strutturalmente, a rallentare. Via Cristoforo Colombo rappresenta un nodo vitale per la mobilità di San Gregorio, ma non può continuare a essere una “pista di macchine” a scapito della sicurezza pubblica. La tensione tra chi risiede nella zona ha raggiunto il livello di guardia: la richiesta di sicurezza è un grido che ora attende una risposta concreta dalle istituzioni. C’è bisogno di intervenire ed anche al più presto.