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Viabilità

La Sp 34 affoga nel fango: la rabbia dei pendolari

Caltagirone, piogge e incuria trasformano la strada in un acquitrino, ponti vietati ai mezzi pesanti e allarme per l'export dell'uva da tavola

31 Gennaio 2026, 07:00

La Sp 34 affoga nel fango: la rabbia dei pendolari

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Le piogge persistenti degli ultimi giorni hanno riacceso drammaticamente i riflettori su una delle ferite aperte della viabilità calatina: la Sp 34, arteria vitale che mette in comunicazione Caltagirone con le frazioni di Granieri e Mazzarrone. La situazione, oggi, è quella di un percorso ridotto a un vero e proprio acquitrino nei tratti pianeggianti, dove l’assenza di un sistema di drenaggio trasforma il fango in un ostacolo insormontabile per la sicurezza.

A segnalare lo stato di degrado, che ormai non conosce tregua né d’estate né d’inverno, sono i lavoratori pendolari. «Percorro ogni giorno questa strada - racconta Irene Bocchieri, residente a Granieri - e i disagi sono costanti e riscontrabili in ogni stagione». Il quadro descritto è desolante: a partire dal chilometro zero e per almeno mille metri, le acque piovane non defluiscono a causa della totale assenza di cunette di scolo. Il manto stradale, martoriato da anni di incuria, si presenta come un mosaico di rattoppi e dossi, lontano anni luce dagli standard di una viabilità moderna.

Ma la fragilità della Sp 34 non è solo superficiale. Dal chilometro 2 al 6, l’orografia impone un tracciato tortuoso segnato da quattro tornanti e, soprattutto, da due ponti che rappresentano un collo di bottiglia invalicabile: le strutture non sono in grado di sostenere carichi pesanti, con un divieto di transito che colpisce persino i bus di linea. Una limitazione paradossale per un'arteria che, come sottolineato dal sindaco di Mazzarrone, Giovanni Spata, è strategica per il comparto agricolo, in particolare per il transito dei tir diretti alla commercializzazione dell’uva da tavola.

Sul fronte politico, la problematica è approdata in aula a Catania grazie a Ruggero Strano, sindaco di Castel di Iudica e consigliere metropolitano, che ha annunciato un interrogazione. «La Sp 34 è trascurata da decenni - ha denunciato Strano - e la questione non può essere risolta con interventi tampone».

Il confronto corre spontaneo con la trazzera Favara-Faverelle, ammodernata con un progetto organico.