infrastrutture sportive
Cittadella dello sport, dieci settimane per riparare l’impianto di riscaldamento
Il guasto all'impianto, installato 18 mesi fa, causato da un difetto di fabbricazione, è oggetto di verifica con la casa produttrice
Ci vorranno dieci settimane per ripristinare a pieno regime l'impianto di riscaldamento dell'acqua della Cittadella dello Sport Concetto Lo Bello.
Le previsioni sono state confermate dal vice sindaco Edy Bandiera, che ha risposto a un'interrogazione posta dal capogruppo del Pd, Massimo Milazzo. Questi ha fatto notare che il 13 gennaio si è guastato l'impianto che riscalda l'acqua della piscina all'aperto e di quella piccola. «È strano – ha detto Milazzo – che l'impianto a chiller, installato appena diciotto mesi addietro, oggi sia fuori uso. Vorremmo saperne le cause e chi paga il danno».
L'assessore Bandiera ha assicurato che la piscina grande sia tornata in funzione il 25 gennaio con una soluzione tampone mentre quella piccola continua a non essere disponibile perché l'acqua non raggiunge la temperatura di 29-30 gradi. Il problema dell'impianto di riscaldamento a chiller è dovuto alla foratura di un tubo all'altezza dello scambiatore di calore a causa di un difetto di fabbricazione. «Gli uffici comunali – ha detto Bandiera – hanno aperto un ticket con la casa produttrice per avviare una verifica, al termine della quale dovrebbe essere la casa costruttrice a farsi carico della sostituzione senza alcun onere per le casse comunali. Sono in corso due affidamenti, ma dovrà trascorrere il tempo necessario per concludere l'iter».
Il consigliere Francesco Vaccaro ha chiesto all'amministrazione pubblica un intervento per la messa in sicurezza di un locale di proprietà dell'ente che si trova in viale Tica, angolo con viale Santa Panagia. «Si tratta – ha detto Vaccaro – di un immobile fatiscente, ricettacolo di rifiuti, spesso dati alle fiamme. Un luogo in cui periodicamente trova dimora un barbone». Rispondendo ad un'interrogazione della consigliera comunale Sara Zappulla, l'ingegnere Giacomo Cascio, dirigente del settore Cultura, ha fatto il punto sul cosiddetto fondo antico, vale a dire sui lasciti testamentari di libri che sono custoditi alla biblioteca comunale di via dei Santi Coronati e alla biblioteca San Pietro. Parte del fondo antico è stato restaurato e i volumi si trovano al quarto piano della biblioteca centrale. Volumi che provengono per lo più dal fondo musicale Moscuzza, dagli Arezzo della Targia, Gubernale, Carpinteri-Rio, Cultrera. La maggior parte del fondo proviene da conventi come la biblioteca antica università dei gesuiti, dal Patrimonio librario del Consiglio agrario e quello del Gabinetto di storia letteraria a cui i soci donavano i propri libri. La consultazione del fondo antico avviene su richiesta.