Risanamento
Immobili confiscati alla mafia destinati a famiglie delle baraccopoli
Per la prima volta, le caso sottratte alle cosche vengono trasferiti agli sbaraccati: partono assegnazioni, manutenzioni e acquisti per il risanamento urbano
Messina. Due appartamenti confiscati alla mafia saranno consegnati ad altrettante famiglie con disagio abitativo. Anche questo è il risanamento in riva allo Stretto. Gli alloggi, che l’Agenzia nazionale dei beni confiscati ha alla Struttura commissariale, hanno bisogno di interventi di manutenzione, necessari per renderli idonei. Nel primo, che si trova in via Carrubbara, i lavori stanno per concludersi. Nel secondo, in via del Santo, le opere previste inizieranno a breve. Altri alloggi saranno assegnati nel corso dell’anno come da intesa già stipulata con l’Agenzia. È la prima volta in Italia che immobili sottratti alla mafia sono destinati a famiglie provenienti dalle baraccopoli. Un provvedimento che ha anche un alto valore sociale. Dopo il rinnovo dei poteri speciali, che significa anche continuare ad utilizzare le risorse stanziate dal Governo nazionale, prosegue l’azione della Struttura commissariale guidata dal presidente della Regione, Renato Schifani. Si interviene su più fronti: l’eliminazione delle baracche e la rigenerazione urbana. Nel mese che si conclude sono stati acquistati 6 appartamenti dal mercato immobiliare privato. Per altri 12 è in corso di predisposizione la documentazione per i rogiti. Sei le proposte di vendita in fase di accettazione. Quaranta, invece, le case nelle quali sono in corso o sono programmati interventi di manutenzione, che prevedono l’installazione di nuovi infissi, la sistemazione dei servizi igienici, l’adeguamento degli impianti elettrici, la pitturazione e la collocazione di caldaie, condizionatori e pavimentazione. Trentuno gli alloggi in disponibilità immediata per le assegnazioni alle famiglie delle aree da sbaraccare. Nel frattempo ArisMe ha completato i censimenti in via La Rocca ed in via Cuore di Gesù. Si attende la pubblicazione delle graduatorie. All’isolato 13 è stata aggiornata la perimetrazione, consentendo così l’integrazione del censimento. Verifiche in corso pure per via Cadorna, nello storico quartiere Tirone. La Struttura commissariale, intanto, avvia sinergie istituzionali. In settimana a Palazzo Zanca è stato approfondito il tema relativo all’acquisto, alla manutenzione e alla costruzione di alloggi. Giovedì, invece, si è tenuto il tavolo
tecnico con i vertici dell’Istituto autonomo case popolari. Si parte dalla condivisione di un obiettivo: affrontare in modo coordinato le criticità legate al risanamento urbano, attraverso una collaborazione che sia strutturata. Iacp, dal canto suo, avvierà il censimento degli immobili disponibili non ancora soggetti a finanziamenti per la ristrutturazione.