2 febbraio 2026 - Aggiornato alle 19:16
×

IL CASO

Mal di pancia e vomito, ma il bimbo muore in ospedale dopo poche ore: Policlinico condannato a pagare 1,5 milioni di risarcimento

Il personale sanitario, dice una consulenza tecnica, «omise di eseguire ulteriori indagini diagnostiche» che avrebbero potuto salvare la vita al piccolo»

31 Gennaio 2026, 12:42

18:47

Pronto soccorso Policlinico di Catania

Pronto soccorso Policlinico di Catania

Seguici su

La Corte d’Appello di Catania, con sentenza passata in giudicato, ha condannato il Policlinico al pagamento di 1,5 milioni di euro in favore dei genitori e dei fratellini di un bimbo senegalese di sei anni morto il 10 giugno del 2019 nell’ospedale universitario del capoluogo etneo.

I familiari del bambino, assistiti dagli avvocati Seminara e Gagliano dello studio legale Seminara e associati, hanno sostenuto che il figlio fosse morto per una sbagliata diagnosi. Il piccolo, con forte dolore alla pancia e conati di vomito, il 10 giugno del 2019 è ricoverato al Policlinico e dimesso dopo due ore con una diagnosi di verosimile virosi. Ma il dolore non cessa, anzi aumenta. E nel pomeriggio il bimbo è riportato al Policlinico dove i medici confermano la diagnosi e procedono con un trattamento idratante. Alcune ore dopo il paziente muore.

La consulenza tecnica eseguita, agli atti del procedimento, ha confermato la «colpa medica», rilevando che i medici «omisero di eseguire ulteriori indagini diagnostiche per accertare la patologia sofferta dal piccolo, ignorando i segni di sospetto per una chetoacidosi (presenza di chetoni nelle urine), ed effettuarono un trattamento reidratante decisamente molto inferiore alle reali necessità del caso».

«Tale condotta censurabile dei sanitari - ha evidenziato la consulenza - portò al decesso il piccolo paziente quando, invece, una condotta adeguata e aggressiva ab initio avrebbe consentito molto verosimilmente la sopravvivenza del piccolo paziente, essendo la chetoacidosi diabetica una entità nosologica ben nota e ormai perfettamente trattabile con una possibilità di sopravvivenza superiore al 99%».

In primo grado, il 12 ottobre del 2024, il giudice Giovanni Cariolo ha emesso ordinanza di condanna del Policlinico condannandolo a pagamento di circa un milione e mezzo di euro in favore dei genitori e dei fratelli del piccolo. La Corte d’Appello, il 26 novembre del 2025, con sentenza poi passata in giudicato, ha rigettato il ricorso del Policlinico e confermato il risarcimento e condannato l’azienda al pagamento delle spese legali in favore dello studio Seminara.