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Etna Nord, prima giornata di sci a due facce: nel pomeriggio automobilisti bloccati per ore a Piano Provenzana
Aperti tre impianti e subito problemi in quota. Nel primo pomeriggio tamponamenti e scarsa esperienza di alcuni hanno provocato il caos
Il primo sabato di sci su Etna nord si può dividere in due parti: la prima con gli sciatori che si sono regolarmente portati in quota e lungo le piste e la seconda parte, dopo mezzogiorno, col repentino ritorno a casa in seguito ad una forte nevicata che si è abbattuta sulla Stazione di Piano Provenzana. Un dietro front improvviso che ha causato una vera e propria paralisi per ore: rallentamenti, tamponamenti, incidenti lungo i tornanti della comunale e della provinciale Mareneve. Con molti utenti bloccati e impauriti per il calare del buio, che lamentano l'assenza di forze dell'ordine in quota.
A causare tutto ciò anche la poca esperienza di diversi automobilisti, la loro incapacità e l’effetto panico. A cui si somma non sapere montare le catene o non avere a bordo catene idonee all'auto o, ancora, non mantenere la necessaria calma in presenza nella neve che continua a cadere. In tale situazione si è creato il “tappo” con tamponamenti o slittamenti delle auto. Oggi pomeriggio quindi si è registrato l’incolonnamento a partire da Piano Provenzana a scendere per parecchie ore, solo intorno alle 17 la colonna di auto ha cominciato a scendere molto lentamente.

Difficile l’opera degli uomini delle forze dell’ordine in tale contesto, complicato anche per loro trasferirsi da un punto all’altro. Impossibile anche l’intervento degli spazzaneve. Nel frattempo ha continuato a nevicare e complice l’abbassamento della temperatura, è divenuta insidiosa.
Il controllo da parte degli uomini della Guardia di Finanza è stato approntato nella zona bassa, al bivio della Mareneve con la strada di “Quota mille”. Qui gli uomini delle Fiamme Gialle hanno effettuato un vero e proprio posto di blocco e controllato via via le macchine lasciando passare soltanto quelle che montavano pneumatici da neve o avevano a bordo le catene. Per le altre è stato vietato l’accesso.

Il lavoro degli uomini della Guardia di Finanza ha trovato nella parte intermedia del versante ed in quella sommitale, l’importante ausilio dei Carabinieri, della Polizia stradale, dei Vigili urbani di Linguaglossa e del Corpo Forestale. Analogo controllo durante la mezza giornata in cui è stato possibile sciare è stato adottato dagli organi competenti sulle piste di discesa, specie per accertare il rispetto della nuova regola, cioè l’obbligo di indossare il casco da parte di tutti gli sciatori, sia minorenni che maggiorenni. Un obbligo entrato in vigore nella presente stagione al fine di tutelare la sicurezza degli sciatori in montagna.

Anche se oggi non vi è stata una grossa affluenza pare che le innovazioni approntate dalla società che gestisce gli impianti scioviari, cioè l’installazione dei tornelli magnetici e della digitalizzazione degli skipass, hanno dato il loro esito positivo, accorciando di molto le file all’ingresso degli impianti scioviari. Tre gli impianti aperti: la seggiovia Pouchot, il Monte Conca e il Conccinelle, nonché la pista da fondo Pojana, oltre le due scuole di sci, cioè quella di discesa e l’altra di fondo. Gli sciatori meno esperti hanno potuto godere dei due tapis roulant presenti in due versanti della Stazione di Etna nord.
