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Risanamento

Messina, Camaro San Paolo ritrova il suo palcoscenico

Addio all'incompiuta l'anfiteatro si prepara a diventare il cuore del quartiere, cancellando il ricordo delle baracche

01 Febbraio 2026, 07:18

Messina, Camaro San Paolo ritrova il suo palcoscenico

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Una storica incompiuta. In un quartiere dove la rigenerazione urbana, spesso, è stata solo uno spot elettorale. A Camaro San Paolo, finalmente, sarà ultimato lanfiteatro realizzato nel contesto del parco urbano inaugurato nel 2023. Liter burocratico è stato sbloccato ed entro metà febbraio il progetto esecutivo, validato con le prescrizioni imposte dallAsp, andrà in gara. Il completamento dellopera è a carico della Struttura commissariale per il risanamento, che ha recuperato le somme da mettere a disposizione: un milione e 900mila euro.

Il quartiere di Camaro, una tra le periferie più disagiate di Messina, potrà così disporre di una struttura da 500 posti da destinare ad eventi, spettacoli, attività sociali ed aggregative. La riqualificazione dell'area, per decenni occupata dalle baracche, è un simbolo per la città. L'apertura del parco urbano è stata già un segno di rinascita. Il completamento dellanfiteatro rappresenterà un ulteriore tassello. Una struttura quasi del tutto completata. Il progetto doveva essere realizzato dallIstituto autonomo case popolari, che si è occupato dell'eliminazione delle 50 baracche presenti in zona e ha avviato l'opera di riqualificazione con fondi della Regione. I lavori, però, si sono fermati nel 2015 a causa di intoppi burocratici. E il cantiere è stato più volte visitato dai vandali.

Oggi è necessario intervenire per sanare i danni subiti dalla struttura a causa dell'abbandono e del degrado, includendo la sistemazione delle gradinate e delle spazi annessi. La svolta nel 2022, con il passaggio delle competenze dallo Iacp alla Struttura commissariale per il risanamento. I poteri speciali e le risorse destinate alla rigenerazione urbana hanno impresso l'attesa accelerazione. Soddisfatto il presidente della Terza Municipalità, Alessandro Cacciotto. «Un'opera di risanamento sociale non indifferente. Dopo il parco urbano Sant'Antonio, l'anfiteatro - afferma - sarà un ulteriore fiore all'occhiello per l'intero quartiere. Accanto al risanamento legato alle abitazioni serve anche quello legato alle opere collaterali, in grado di essere vetrina e palcoscenico per tante attività, affinchè i "quartieri dormitorio" lascino spazio a territori sempre più in grado di garantire socialità e non solo ai residenti».

Il traguardo sembra essere vicino e questa volta tutto dovrebbe filare liscio, senza particolari intoppi. Novità in vista anche per larea di Camaro Sottomontagna. Attorno allo storico ponte delle ferrovie sorgerà un altro parco. I lavori saranno realizzati dal Comune che ha ottenuto in concessione il terreno da parte della Struttura commissariale che, dopo le opere di sbaraccamento, ha provveduto alla bonifica. Palazzo Zanca utilizzerà i fondi Pinqua. Qui sorgeranno uno spazio verde attrezzato, percorsi pedonali, aree ludiche, un campo da bocce, zone relax e strutture di servizio. Il parco avrà un punto ristoro, parcheggi, nuovi impianti idrici e di illuminazione a led e sistemi di videosorveglianza e un piano per la gestione sostenibile delle risorse idriche. Lavori consegnati a dicembre scorso.