Frana
Niscemi, già disponibile il modulo di richiesta danni. Il sindaco si sfoga: «Ora sono tutti "Niscemologi"»
Il primo cittadino Massimiliano Conti respinge critiche e dice che la zona rossa al momento resta ferma
Sul sito del Comune di Niscemi sono stati pubblicati l’ordinanza del 30 gennaio scorso della presidenza del Consiglio dei ministri e del capo dipartimento della Protezione civile nazionale per l’emergenza frana e il Modulo di richiesta assistenza (Mra) per i cittadini danneggiati. «È un primissimo contributo di assistenza - spiega il sindaco, Massimiliano Conti - per la sistemazione d’urgenza. Per fare fronte all’emergenza abitativa abbiamo avviato un censimento, e lo faremo ancora in maniera più puntuale, degli immobili non abitati, chiedendo la disponibilità di chi vuole metterli a disposizione per la locazione». Il primo cittadino ha confermato che «la zona rossa al momento è ferma e resta a 150 metri» dal fronte della frana.
Il primo cittadino poi si sfoga: «C'è una cosa che mi dà fastidio: oggi tutti commentano, sono tutti "Niscemologi". Noi siamo una comunità di 25mila abitanti. Siamo una città laboriosa. Abbiamo fatto dei calcoli con dei tecnici: Niscemi e il suo indotto produce un miliardo di euro l’anno. Quindi, chi ci definisce un piccolo Comune prima studi e approfondisca la questione perché le cose non dette bene fanno male». Il sindaco contesta anche le affermazioni di «case abusive a Niscemi». «Il nostro centro storico - afferma - è ripreso in una mappa di 300 anni fa che si trova in un palazzo storico di Palermo. Niscemi è stata fondata da una famiglia storica, quella dei Branciforte. Se qualcuno vuole parlare di Niscemi lo faccia pensando a chi soffre e a chi ha dovuto abbandonare la propria casa e i ricordi più cari».
Le scuole in paese riapriranno domani 2 febbraio.