la sentenza
Aggressione a ex nuora e consuocera: il Tribunale di Agrigento non fa sconti. Condannati due coniugi
"Guerra" tra famiglie a Raffadali: due donne di Aragona picchiate brutalmente
Si chiude con una sentenza di condanna il primo capitolo giudiziario relativo a una violenta aggressione familiare che ha visto contrapposti due nuclei legati da precedenti vincoli di parentela. Il giudice monocratico del Tribunale di Agrigento, Rossella Ferraro, ha riconosciuto la colpevolezza di due coniugi di Raffadali, accusati di aver aggredito brutalmente l'ex nuora e l'ex consuocera.
Il giudice ha inflitto dieci mesi di reclusione a un settantacinquenne, mentre alla moglie cinquantaseienne è stata inflitta una condanna a sei mesi. Per entrambi, oltre alla pena detentiva, è scattato l'obbligo del risarcimento dei danni in favore delle parti civili.
I fatti, ricostruiti durante il dibattimento, risalgono all'antivigilia di Natale del 2021. Quella che doveva essere una discussione tra ex parenti è degenerata rapidamente in un episodio di inaudita violenza. Secondo quanto emerso, il pensionato settantacinquenne avrebbe prima apostrofato la consuocera con gravi insulti, passando poi alle minacce di morte: «Ti ammazzo, tanto ho il tumore e non vado in galera».
Dalle parole si è passati ai fatti: l'uomo avrebbe aggredito la donna stringendole le mani al collo, colpendola con un pugno al volto e sferrandole calci. Le conseguenze fisiche per la vittima sono state pesanti, con diagnosi di trauma cranico e addominale. In questo contesto di violenza non sarebbe rimasta a guardare la moglie dell'imputato, accusata di aver partecipato attivamente alla colluttazione arrivando a mordere la mano della consuocera.
Anche l'ex nuora dei due imputati è rimasta vittima della furia dei coniugi: la donna sarebbe stata afferrata per la giacca e scaraventata con forza a terra.
Le due vittime, entrambe residenti ad Aragona, si erano costituite parti civili nel processo, assistite dai legali Daniele Re e Salvatore Di Sciacca. Nonostante la linea difensiva sostenuta dall'avvocato Aldo Virone, il giudice ha ritenuto provata la responsabilità penale degli imputati per i reati contestati.