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maltempo

Eolie ancora battute da piogge e mareggiate: collegamenti di nuovo interrotti

Dopo il ciclone Harry, Lipari e Stromboli isolate, danni e allagamenti, imprenditori scrivono a Regione e Comune

01 Febbraio 2026, 18:54

mareggiate a Lipari

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Piogge e mareggiate colpiscono nuovamente le isole Eolie a distanza di pochi giorni dal ciclone Harry, con raffiche di vento violente, provenienti da Nord, Nord/Ovest. A Lipari, il mare ha invaso alcuni tratti della frazione di Canneto, allagando le strade e riversando sabbia e detriti lungo le carreggiate. Una situazione che ha creato notevoli rallentamenti alla circolazione veicolare. In località Sottomonastero, sempre a Lipari, nei pressi degli approdi di navi ed aliscafi, il mare ha letteralmente sommerso le stradine raggiungendo case ed attività commerciali. Le piogge hanno fatto il resto con numerosi allagamenti a Lipari e lo straripamento di alcuni torrenti a Ginostra, nell’isola di Stromboli. Ieri, inoltre, sono stati interrotti anche i collegamenti marittimi tra Milazzo e l’arcipelago a causa del mare, che non ha consentito ai mezzi di raggiungere le isole. Alcuni mezzi privati che si trovavano in navigazione intorno a Lipari hanno trovato riparo al porto rifugio di Pignataro. Bloccati nelle varie isole lavoratori e pendolari, tra cui insegnanti e medici, che dovevano rientrare sulla terraferma. A Stromboli intanto cresce la preoccupazione tra gli abitanti per la situazione di criticità del molo di Scari, la cui portata dei mezzi che possono sbarcare è stata ulteriormente ridotta. Il Cis, Consorzio delle Imprese Strombolane, che raggruppa gli imprenditori di Stromboli, ha scritto l’ennesima lettera al Presidente della Regione, Renato Schifani, al sindaco di Lipari, Riccardo Gullo e alla Protezione Civile regionale in cui si avanzano delle proposte temporanee per alleviare i disagi della popolazione in attesa della realizzazione dei lavori del molo di Scari.

Si potrebbe fare un ponte provvisorio – scrivono gli imprenditori strombolani, guidati da Vincenzo Cusolito – sulla metà del ponte esistente, con delle travi in ferro a T, tipo ferrovia, esistenti di varie dimensioni, che poi infine, si potrebbe spostare sull'altro lato, concedendo il tempo di fare i lavori definitivi. Ciò consentirebbe lo sbarco di mezzi di portata superiore a quelli attualmente concessi. In alternativa, nel rispetto dei limiti attualmente consentiti, sempre a carattere provvisorio, si potrebbe – proseguono – far arrivare i camion sempre dal peso di kg 25000-30000 circa a pieno carico e scaricarli direttamente dentro la nave, con l'utilizzo di mezzi idonei, nel rispetto della portata consentita. Questa soluzione implica la necessità che la nave attenda il tempo necessario per le relative operazioni di trasbordo sui mezzi leggeri. In definitiva, queste nostre proposte sono semplicemente un contributo di idee che ci permettiamo di suggerirvi, nell'interesse dell'intera comunità Strombolana e della sua economia, dalla quali dipendono tante famiglie”.