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il caso

Quando Jeffrey Epstein è stato qui: cosa c'è nei 163 files che riguardano la Sicilia, tra intrecci opachi e vacanze di lusso

In Usa sta facendo molto discutere il rilascio di tre milioni di documenti dell'archivio del miliardario pedofilo amico dei potenti. E molte email parlano dell'isola

01 Febbraio 2026, 19:02

Quando Jeffrey Epstein è stato qui: cosa c'è nei 163 files che riguardano la Sicilia, tra intrecci opachi e vacanze di lusso

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Ci sono 163 dei 3 milioni di file estratti dagli archivi di Jeffrey Epstein resi pubblici dal Dipartimento di Giustizia americano che riguardano la Sicilia: da presunti intrecci mafiosi transatlantici a inviti di lusso per sfide estreme sull'Etna. Tra intermediari di Cosa Nostra, minacce armate e vacanze da élite, l'isola si delinea come crocevia di crimine e glamour. 

Roberto Settineri: il ponte mafioso tra Palermo e Gambino

In decine di file si racconta di Roberto Settineri, figura chiave descritta come intermediario tra la famiglia criminale dei Gambino di Brooklyn e Cosa Nostra palermitana. Arrestato nel 2008 in un'operazione congiunta FBI-Polizia italiana (codice "Paisan Blues"), Settineri finì in manette a Miami Beach grazie a una trappola orchestrata dall'avvocato Scott Rothstein, infiltrato dell'FBI. L'uomo, accusato negli USA di riciclaggio di 79.000 dollari e ostruzione alla giustizia, fu incriminato in Italia – insieme ad altre 19 persone della famiglia Santa Maria di Gesù – per associazione mafiosa, estorsione, traffico di droga e tentato omicidio.

Secondo Raffaele Grassi della Polizia di Stato, Settineri apriva canali per Cosa Nostra nei mercati USA. L'arresto fu sincronizzato: SWAT a Miami, blitz a Palermo e retate a New York contro i Gambino. Antefatto violento? A gennaio, al "Soprano Cafe" di Miami Beach, Settineri puntò una pistola a una guardia: "Ti metterò questa pistola in quella cazzo di bocca... Verrò a casa tua e ucciderò te e la tua famiglia".

La famiglia Bulone: ombre mafiose dal nonno siciliano

Alcuni altri file collegano Vincent Bulone a un passato criminale siciliano. Il nonno, Vincenzo Salvatore Bulone (nome adattato in Francia), originario dell'isola, uccise un uomo per una donna, fuggì a New York e si nascose dalle autorità. Le note investigative etichettano la famiglia come "mafiosa" per queste origini, intrecciando il destino di Bulone alla rete Epstein.

Epstein in Sicilia: voli privati, Etna e inviti Branson

Epstein non fu solo spettatore. Il 13 luglio 2017 scrisse: "On my plane to Moscow (flying from Sicily), great trip". L'isola emerge come meta del suo entourage: Jennie Enterprise e Dangene a Roma-Sicilia per 10 giorni (2013); Tim Zagat (guide Zagat) in vacanza (2017); Peggy Siegal in tour mediterranei "intorno alla Sicilia" (2010); Margherita per il compleanno della nonna (2015). Lipari, Panarea e giri in barca con Capri e Sardegna completano il quadro jet set.

Poi c'è anche il controverso l'invito di Richard Branson (giugno 2016): Epstein fu corteggiato per la "Virgin Strive Challenge", sfida umana dal Cervino all'Etna. La tappa siciliana – nuotata 3,5 km, 110 km in mountain bike, mezza maratona al cratere – vide Epstein offrire 50.000 dollari, raddoppiati da Branson. Ma i suoi assistenti (Lesley Groff e Richard Kahn) non ricevettero indicazioni sulle coordinate bancarie: "Pensi che non vogliano i soldi di Jeffrey?", scrisse Groff. Alla fine, Epstein passò.

Camillo Caltagirone appare in un'email del 6 agosto 2017: un contatto da Roma cita un invito da lui per agosto, alternativa a Panarea. E ci sono anche dei contesti ambigui: una donna nel 2012 preoccupata per HPV, una malattia venerea, pianifica cure post-Sicilia, mentre Epstein recluta "un'amica interessata ai soldi"; Fiamma è "in Sicilia" ma disponibile per Parigi (2014).

Sicilia: da Cosa Nostra a paradiso del lusso

I file dipingono un'isola doppia: sfondo di mafia internazionale (Settineri, Bulone) e destinazione esclusiva per l'élite Epstein. Nei suoi viaggi fisici Epstein - l'unico certo è il volo 2017 - non ci sono episodi controversi ma la sua rete orbitava intorno a Palermo, Etna e Eolie. Come il caso del cardiologo del miliardario John Brockman che svanì per tre settimane in Sicilia (2015), lasciando il paziente "alla cieca"