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Fake news e volti generati dall'IA: la persecuzione infinita contro un prete di Agrigento

Pubblicato un nuovo video sui social, il sacerdote torna dai carabinieri

02 Febbraio 2026, 07:00

Arresti domiciliari  per l'80enne finito in cella per stalking

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Qualcuno attraverso un falso profilo ha pubblicato un video su una piattaforma social nel quale accusa il parroco di una chiesa di Agrigento di essere coinvolto nella scomparsa di Samantha Castelli, figura rivelatasi inesistente la cui foto sarebbe stata creata con l'intelligenza artificiale. Il sacerdote ha formalizzato l’ennesima denuncia, contro ignoti, ai carabinieri, per il reato di diffamazione. E i militari dell’Arma hanno avviato una nuova indagine per cercare di identificare l’autore del filmato. Un nuovo fascicolo è stato aperto dalla Procura.

In riferimento agli episodi passati c'è un indagato. Si tratta di un trentaseienne di Siculiana, individuato dai carabinieri della Compagnia di Agrigento, dopo alcune indagini. Deve rispondere di stalking. Il Gip Giuseppe Miceli, ha disposto per il giovane il divieto di avvicinamento alla persona offesa con l'applicazione del braccialetto elettronico. L’avvocato Gianfranco Pilato, difensore dell’indagato, ha presentato istanza al Tribunale del Riesame.

Secondo la Procura, il siculianese avrebbe per anni alimentato la storia di una donna mai esistita. La falsa notizia venne per la prima volta diffusa a mezzo social nel novembre 2024.

Già allora il Comando provinciale dei carabinieri intervenne per fare chiarezza. «Samantha Castelli, in realtà persona inesistente». Sì, perché la notizia della donna scomparsa s’è rivelata, com’era prevedibile, una fake news.