Il caso a Catania
Il “buco” da 80mila euro creato dall'ex marito che la maltrattava: giudice “cancella” i debiti a una vittima di violenza
Il Tribunale ha concesso l'applicazione della procedura prevista dalla legge sul Sovrindebitamento. Legale: «Norma poco conosciuta»
Ci sono storie che rimangono chiuse nei cassetti delle carte bollate. Eppure meritano di essere raccontate. Perché ci sono strumenti legislativi che, forse, nemmeno si conoscono ma che possono diventare bombole di ossigeno per chi vive “annegato” dai debiti. La Legge del Sovraindebitamento - che è stata integrata nel nuovo Codice della Crisi d'Impresa e dell'Insolvenza - consente a chi possiede precisi requisiti di poter vedere ridimensionata la propria massa debitoria.
A una donna vittima di violenza il Tribunale di Catania ha concesso l'esdebitazione di un debito di quasi 80.000 euro (in grossa parte contratto dall’ex marito, che era anche il suo carnefice). Il giudice Roberto Cordio ha ritenuto di accogliere la proposta presentata dalla donna, difesa dall’avvocato Salvatore Sangiorgio, con il supporto dell’avvocato Innocenzo Grimaldi dell’organismo di composizione della crisi “I diritti del debitore”. Nella sentenza si legge che la donna - che è stata anche in casa protetta - tenendo conto il “suo stato di incapienza (con un reddito di 700 euro mensili)”, risulta “meritevole” della concessione della “esdebitazione”. Che nella pratica vuol dire cancellazione dei debiti. L’unica possibilità di cambiamento potrebbe arrivare se nei prossimi tre anni dovessero avere “entrate” che le consentissero di onorare almeno il 10% del debito.
L’avvocato Grimaldi, che ha seguito il caso, evidenzia la portata sociale e umana della sentenza catanese: «Nel caso di specie, la donna era stata vittima di violenze familiari da parte del marito e molti dei debiti erano stati contratti con l'ex coniuge. Le procedure di sovraindebitamento, ancora non pienamente conosciute ed utilizzate, rappresentano uno strumento decisivo per reinserire pienamente nel circuito sociale e produttivo persone il cui sovraindebitamento è spesso causato da circostanze ad esse non imputabili (ludopatia, malattie in genere, separazioni, perdita del posto di lavoro). L'esdebitazione, naturale conseguenza di tali procedure, consente a queste persone di poter programmare il loro futuro con relativa serenità e di contribuire nuovamente alla crescita del Paese, senza la necessità di dover nascondere per paura dei creditori il proprio reddito o patrimonio, ma anzi, alla fine del percorso, poter addirittura - conclude - essere riammessi nel circuito positivo del credito».