Scuole pericolanti
Crolla il tetto all'Itc Pareto, e alla Perez i genitori dicono basta: manca acqua, luce e riscaldamento
Nell'Itc di via Brigata Verona di Palermo alle prime luci del mattino il tetto del quinto piano ha ceduto, sembrerebbe a causa di infiltrazioni d'acqua presenti da tempo e mai risolte
Soffitto che crolla e pezzi di intonaco sulle scale. È questo lo scenario che si sono trovati stamani gli studenti e il personale dell’Itc Pareto di via Brigata Verona a Palermo. L’ennesimo episodio che segna un pessimo inizio di settimana per l’intera comunità scolastica. Alle prime luci del mattino, il tetto del quinto piano dell’istituto superiore ha ceduto, sembrerebbe a causa di infiltrazioni d'acqua presenti da tempo e mai risolte.
Il crollo sarebbe avvenuto prima dell'ingresso degli studenti, evitando quindi conseguenze più gravi. L’area interessata è stata immediatamente transennata e attualmente non è agibile. Quanto accaduto non rappresenta un caso isolato, bensì l’ennesimo segnale di un degrado strutturale che da anni interessa numerosi edifici scolastici del capoluogo siciliano e che nelle scorse settimane ha visto in piazza centinaia di studenti di ogni ordine e grado.
Alla protesta dell’Itc Pareto si aggiunge quella di altri istituti cittadini. Nella stessa mattinata, un gruppo di genitori degli alunni dell’istituto comprensivo Perez-Madre Teresa di Calcutta ha manifestato davanti ai cancelli della scuola per denunciare condizioni ormai insostenibili. Qui i problemi vanno ben oltre il singolo episodio strutturale e coinvolgono servizi essenziali: mancanza di energia elettrica, assenza di acqua e impianti di riscaldamento fuori uso.
Disagi che, secondo quanto riferito dalle famiglie, si ripetono da mesi e costringono spesso la scuola a interrompere anticipatamente le lezioni. “Siamo stufi - dichiarano alcuni genitori - da dicembre mancano acqua e luce quasi ogni giorno. I riscaldamenti non hanno mai funzionato e i bambini vengono mandati a casa alle 11 perché non ci sono le condizioni minime per fare lezione”.
Nessuna stufa, nessuna coperta e una costante carenza di beni essenziali rendono difficile il regolare svolgimento dell’attività didattica. Una situazione più volte denunciata e che, secondo le famiglie, va avanti da anni nell’indifferenza generale delle istituzioni.
“Questi problemi non vengono mai risolti – aggiungono – ogni volta ci sentiamo dire che ‘si risolverà’, che ‘dispiace’, ma alla fine non cambia mai nulla”.