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Niscemi, la frana che si muove ma "rallenta" e i soldi promessi da Schifani: come va il monitoraggio e le risposte della politica

Le spiegazioni tecniche del capo della Protezione Civile, Fabio Ciciliano e l'annuncio del presidente della Regione in un incontro con il ministro Antonio Tajani

02 Febbraio 2026, 12:06

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Niscemi, la frana che si muove ma "rallenta" e i soldi promessi da Schifani: come va il monitoraggio e le risposte della politica

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La frana di Niscemi, in provincia di Caltanissetta, continua a muoversi anche se con velocità ridotta. Lo ha spiegato il capo della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, su RTL 102.5. «È prematuro definire l'orizzonte per il ritorno alla normalità» ha precisato, sottolineando il monitoraggio costante supportato dai satelliti dell'Agenzia Spaziale Italiana e argentina. «Fino a quando ci sarà acqua sul corpo di frana, questa continuerà a spostarsi, un po' come un castello di sabbia che si scioglie versandoci acqua sopra».

Ciciliano ha dettagliato la situazione nella fascia di sicurezza di 150 metri, istituita per precauzione: «Tiene al sicuro i cittadini, che è la priorità. Alcune abitazioni potrebbero essere restituite dopo controlli precisi sul movimento, mentre quelle sulla frana andranno demolite o precipiteranno. Con la stabilizzazione e l'analisi del sottosuolo, quella fascia potrà essere parzialmente restituita».

Intanto, sul fronte scolastico, oggi hanno riaperto le scuole fuori dalla zona rossa. «Il ritardo è dovuto alla chiusura dell'intera rete gas il 25 gennaio per sicurezza, ora riaperta. Questi giorni hanno servito per redistribuire gli studenti nelle scuole accoglienti», ha aggiunto Ciciliano.

Da Palermo, il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani ha intanto rilanciato l'impegno istituzionale durante un incontro con imprenditori a Palazzo d'Orleans, alla presenza del vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. «Torneremo a Niscemi in questi giorni e nessuno perderà la propria casa: tutti avranno un tetto», ha assicurato. La Regione ha già stanziato quasi 100 milioni di fondi propri, pronta a implementarli, in sinergia con il governo nazionale. «È una mobilitazione che lascia sereni per la coesione del Paese. Grande solidarietà, facciamo sistema tra istituzioni: polemiche e responsabilità dopo, ora risposte concrete», ha concluso Schifani, ringraziando Tajani per l'incoraggiamento.