Cronaca
Acate, è accusato di avere causato la morte di un pony: 35enne ammesso al rito abbreviato
La discussione e la sentenza previste per il 15 maggio. Quattro associazioni animaliste parte civile
Il pony ucciso alla periferia di Acate
È stato ammesso al rito abbreviato dal giudice monocratico del Tribunale di Ragusa, Elio Manenti, il 35enne accusato di avere causato la morte di un pony alla periferia di Acate.
L'uomo, difeso dall'avvocato Daniele Scrofani, è accusato di aver trascinato per oltre 5,4 chilometri una pony femmina di 10 anni, legata prima con una lunga cavezza e poi con una corda allo sportello posteriore della sua auto, fino a lasciarla agonizzante e senza soccorso in contrada Bosco Grande, ad Acate.
La discussione e la sentenza sono previste per il 15 maggio prossimo.
Secondo l'accusa, l'animale sarebbe stato costretto a seguire l'auto per oltre 15 minuti, finendo trascinato a terra a peso morto. Nonostante le condizioni gravissime, l'uomo avrebbe proseguito per altri 850 metri, abbandonando infine il pony in fin di vita.
È stato trovato dopo tre ore dal personale veterinario dell'Asp di Ragusa ed è stato sottoposto a eutanasia per porre fine a sofferenze irreversibili.
Quattro associazioni animaliste - Le Aristogatte, Teg4Friends, L'Altra Zampa e PantelleriaBau - si costituiranno parte civile per dare un segnale forte alla società civile.