Maltempo e danni
Treni fra Messina e Taormina, si riparte dal 7 marzo
Dopo l'impatto del ciclone Harry, Rfi impiega sei squadre e circa 50 operatori per riparare i danni e rafforzare le scogliere
C’è una data per il ripristino del servizio ferroviario tra le stazioni di Messina e Taormina. Il 6 marzol a chiusura dei cantieri aperti di Rfi già lo scorso 21 gennaio, nelle ore successive al passaggio del ciclone “Harry”. Dal 7 marzo, dunque, i treni potranno tornare a circolare lungo tutta la tratta.
Ancora un mese di pazienza per i pendolari, lavoratori e studenti, costretti a subire disagi. Ad oggi il servizio è garantito con l’ausilio di bus sostitutivi. Le mareggiate di eccezionale entità hanno compromesso la tenuta del tracciato in più punti. Le zone più colpite sono Isolabella, nel comune di Taormina, l’area compresa tra Letojanni e Sant’Alessio, Alì Terme e il binario tra Itala e Scaletta. Quattro i cantieri operativi con l’impiego di mezzi e uomini di ditte specializzate. Ieri un sopralluogo nell’area di Capo Alì, dove già in una settimana è stata ricostruito il rilevato ferroviario.
Gli interventi programmati proseguiranno anche dopo il 6 marzo. Riattivata la circolazione, che resta l’obiettivo principale in questa fase, le ditte lavoreranno alla rifioritura delle scogliere radenti a presidio dell’infrastruttura. Non si esclude la realizzazione di ulteriori protezioni. Interventi che, comunque, non andranno ad incidere sul servizio. Solo al temine delle operazioni sarà possibile quantificare con esattezza i costi. «Rfi - conclude Vitellaro - è sempre parte attiva per migliorare la resilienza della propria infrastruttura e per riflesso anche dei territori su cui essa insiste».