2 febbraio 2026 - Aggiornato alle 22:04
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Maltempo e danni

Treni fra Messina e Taormina, si riparte dal 7 marzo

Dopo l'impatto del ciclone Harry, Rfi impiega sei squadre e circa 50 operatori per riparare i danni e rafforzare le scogliere

02 Febbraio 2026, 18:49

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Dal 7 marzo treni di nuovo fra Messina e Taormina: ripristino della linea dopo il ciclone Harry

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C’è una data per il ripristino del servizio ferroviario tra le stazioni di Messina e Taormina. Il 6 marzol a chiusura dei cantieri aperti di Rfi già lo scorso 21 gennaio, nelle ore successive al passaggio del ciclone “Harry”. Dal 7 marzo, dunque, i treni potranno tornare a circolare lungo tutta la tratta.

Ancora un mese di pazienza per i pendolari, lavoratori e studenti, costretti a subire disagi. Ad oggi il servizio è garantito con l’ausilio di bus sostitutivi. Le mareggiate di eccezionale entità hanno compromesso la tenuta del tracciato in più punti. Le zone più colpite sono Isolabella, nel comune di Taormina, l’area compresa tra Letojanni e Sant’Alessio, Alì Terme e il binario tra Itala e Scaletta. Quattro i cantieri operativi con l’impiego di mezzi e uomini di ditte specializzate. Ieri un sopralluogo nell’area di Capo Alì, dove già in una settimana è stata ricostruito il rilevato ferroviario.

Concettina Vitellaro, della Direzione operativa infrastrutture territoriale Sicilia di Rfi, conferma il rispetto della tabella di marcia. La società sta operando avvalendosi degli appaltatori degli accordi quadro attivi per la manutenzione straordinaria. Sei le squadre in campo, per un totale di circa 50 maestranze, che si avvalgono del supporto di mezzi bimodali capaci di muoversi sia su gomma che su rotaia e di convogli di carri per il trasporto di massi e materiale di cava. Altre squadre, invece, lavorano per il ripristino dei pali della trazione elettrica, dei cavi e delle canalizzazioni. Tra gli interventi ci sono pure quelli per liberare la linea, lunga circa 32 km, da detriti di varia natura trasportati dal moto ondoso. Tra Scaletta e Taormina, invece, bisognerà riprendere la geometria del binario. «Con la Prefettura di Messina - sottolinea Vitellaro - Rfi sta dando il suo contributo logistico e operativo al superamento degli effetti dell’emergenza, con il senso di responsabilità dei nostri uomini, che ringrazio pubblicamente per quello che stanno facendo».
Gli interventi programmati proseguiranno anche dopo il 6 marzo. Riattivata la circolazione, che resta l’obiettivo principale in questa fase, le ditte lavoreranno alla rifioritura delle scogliere radenti a presidio dell’infrastruttura. Non si esclude la realizzazione di ulteriori protezioni. Interventi che, comunque, non andranno ad incidere sul servizio. Solo al temine delle operazioni sarà possibile quantificare con esattezza i costi. «Rfi - conclude Vitellaro - è sempre parte attiva per migliorare la resilienza della propria infrastruttura e per riflesso anche dei territori su cui essa insiste».