Il caso
Etna agrodolce, sci ai piedi e “veleni” in quota
Impianti a pieno regime su entrambi i versanti dopo il caos maltempo del weekend. Barbagallo e Calanna (Pd) attaccano sui mezzi spargisale: «Omissioni inaccettabili». Il sindaco Stagnitta: «Nevicata eccezionale, polemiche solo strumentali»
C’è un che di capriccioso nel comportamento del tempo sull’Etna: alla bufera nella tarda mattinata di sabato, si contrappone la bella giornata del lunedì. E col cielo luminoso le due Stazioni turistiche, quella di Etna nord e l’altra del lato sud, ieri hanno riaperto i battenti, pronte ad accogliere, rispettivamente, gli sciatori e i turisti per le escursioni.
Piano Provenzana si presentava raggiungibile con la strada comunale ben ripulita dalla neve così come la Provinciale Nicolosi-Rifugio Sapienza. Impianti scioviari a girare a pieno ritmo a Piano Provenzana dopo un lavoro impegnativo della società che li gestisce.
E gli inconvenienti di sabato, allorché molte autovetture hanno ritardato il deflusso, ha lasciato un velo di polemica politica. Ad intervenire, il segretario regionale del Pd e deputato nazionale, Antony Barbagallo, che ha fra l’altro dichiarato: «Questa è interruzione di pubblico servizio. Sull’Etna gli spazzaneve e i mezzi spargisale devono essere attivi 24 ore su 24 e lavorare anche la notte, soprattutto durante e in seguito a violente precipitazioni e la caduta di neve abbondante».
«Questo per permettere l’accesso in quota ma soprattutto per garantire la sicurezza di automobilisti, appassionati e famiglie. Si aspettava la neve da mesi e c’è stato tutto il tempo - ha aggiunto Barbagallo - per organizzarsi».
«Per questo - ha detto ancora il deputato nazionale - ho chiesto conto al governo nazionale anche di eventuali e specifiche omissioni di pubblico servizio».
Sull’argomento è pure intervenuto il capogruppo del Pd al Consiglio metropolitano di Catania, Graziano Calanna: «Quanto accaduto ieri sull’Etna è la conferma di una gestione che continua a mostrare crepe inaccettabili. Voglio dire con estrema chiarezza: gli spazzaneve, i mezzi spargisale devono essere attivi h 24. Presenteremo istanza di accesso agli atti per conoscere il piano di programmazione dei servizi e il prospetto di quelli realmente effettuati».
La risposta del primo cittadino di Linguaglossa, Luca Stagnitta, non si è fatta attendere: «La sicurezza prima di tutto. Siamo in presenza di una nevicata straordinaria in un breve arco temporale. Nonostante ciò siamo riusciti a rendere fruibile la Stazione da giovedì e con impianti aperti da sabato, giornata durante la quale sono riprese forti nevicate con bufera e nebbia che hanno reso complesso lo spazzamento nella notte fra sabato e domenica».
«L’ordinanza di chiusura di domenica - ha aggiunto - risponde all’esigenza primaria della sicurezza. In questi mesi ogni ente ha fatto la sua parte. Ascoltiamo con attenzione - conclude Stagnitta - ogni suggerimento, con rispetto ogni critica, con pazienza polemiche strumentali, invitando tutti a non enfatizzare gli aspetti negativi e a fare concretamente la loro parte e, qualcuno, a non utilizzare le “palle” di neve come attacco politico».