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Emergenza crack a Palermo, l'Asp: «Potenziati i servizi, in arrivo un nuovo dormitorio con 12 posti letto»
Nel 2025 sono stati 1.490 i nuovi utenti presi in carico dal servizio per le dipendenze
La lotta alle dipendenze patologiche, con un focus specifico sul consumo di crack, è diventata una priorità assoluta per l'ASP di Palermo. I dati relativi al 2025 evidenziano un fenomeno in crescita: i Servizi per le Dipendenze (Ser.D), attivi con tre sedi in città e sei in provincia, hanno registrato 1.490 nuovi utenti. Un dato significativo riguarda i cosiddetti "nuovi giunti": ben 941 persone si sono rivolte a queste strutture per la prima volta nella loro vita, segno di un bisogno sociale sempre più urgente ma anche di una rete sanitaria più accessibile.
Un ruolo centrale è svolto dal Centro di Pronta Accoglienza (CPA) di via La Loggia, che nel corso dell'ultimo anno ha effettuato 159 ricoveri, la maggior parte dei quali legati proprio alla dipendenza da crack. Fondamentale si è rivelata anche l'attività dell'Unità Mobile, che opera in strada sei giorni su sette. In due anni di attività, questo servizio di prossimità ha intercettato 1.027 persone, principalmente consumatori di crack ed eroina che vivono in condizioni di estrema marginalità e che difficilmente si rivolgerebbero ai canali di cura tradizionali.
Per il 2026, l'ASP e il Comune di Palermo hanno pianificato un ulteriore potenziamento degli interventi. Oltre al raddoppio delle Unità Mobili, è prevista l'apertura di un "Drop-in diurno" attivo sette giorni su sette, dove gli utenti potranno trovare accoglienza, servizi per l'igiene personale e supporto informale da parte degli operatori. A questo si aggiungerà un "Drop-in notturno", un dormitorio con 12 posti letto dedicato a chi ha dipendenze da sostanze e si ritrova senza un rifugio sicuro per la notte. Come sottolineato dal Direttore generale dell'ASP, Alberto Firenze, l'obiettivo è costruire percorsi di cura integrati che uniscano assistenza sanitaria, inclusione sociale e presenza costante sul territorio.