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Avvicendamento al Parco archeologico: Bennardo promosso a Taormina, Siracusa resta in attesa

La nomina firmata dall’assessore regionale Francesco Scarpinato apre una fase transitoria per il Parco di Siracusa. Il direttore manterrà l’incarico ad interim mentre il Dipartimento avvia la procedura per individuare un nuovo responsabile

03 Febbraio 2026, 10:41

Avvicendamento al Parco archeologico: Bennardo promosso a Taormina, Siracusa resta in attesa

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Si profila un avvicendamento alla guida del Parco archeologico. Carmelo Bennardo, attuale direttore dell’ente che, oltre all’area della Neapolis, comprende Eloro, Villa del Tellaro e Akrai, è stato nominato alla guida del Parco archeologico di Naxos e Taormina. In pratica Bennardo, che è direttore del nostro Parco dal maggio ’23, è adesso titolare a Taormina e “supplente” a Siracusa, dove riveste l’incarico di direttore ad interim. La nomina alla guida del Parco di Taormina è arrivata negli ultimi giorni di gennaio, a firma dell’assessore regionale ai Beni culturali, Francesco Scarpinato. A fine dicembre era arrivata sul tavolo dell’assessore l’accettazione dell’incarico da parte del dirigente generale del dipartimento, Mario La Rocca, vista l’istanza di conferimento con cui Bennardo aveva risposto alla “Pubblicità postazioni dirigenziali vacanti” pubblicata dal dipartimento. Quello che interessa a noi è ciò che accadrà adesso nell’ambito di questo incarico tutt’altro che innocuo, ma che anzi si è sempre rivelato spigoloso, anche nei rapporti con la politica locale. Intanto è certo che Bennardo continuerà a ricoprire l’incarico a Siracusa “sino a quando non si troverà un sostituto”. A confermarlo è lo stesso dirigente del dipartimento Beni culturali, La Rocca, che a giorni pubblicherà l’Atto d’interpello, rivolto a dirigenti regionali, per ricoprire l’incarico di direttore del Parco di Siracusa. Potrebbero trascorre per intero i prossimi sei mesi, per rifarci a quello che è accaduto altrove in situazioni analoghe. Oppure meno.

Per comprendere cosa possa determinare questo in ambito locale, bisogna partire da cosa ha determinato la direzione di Bennardo in questi anni. Innanzitutto la fine del sistema delle proroghe per l’affidamento dell’appalto dei servizi aggiuntivi (biglietterie, bookshop, caffetteria, ristorazione, divulgazione). Nella primavera del 2024, la sua direzione finì al centro di attacchi politici, spesso strumentali. Il punto era il contratto in scadenza dei servizi aggiuntivi, in proroga dal 2022. Lo scontro fu tale che, nell’estate dello stesso anno, il dipartimento arrivò ad avviare l’iter di rescissione per chi gestiva quei servizi. Iter che non si chiuse: il contratto scadde naturalmente l’autunno successivo. Il bando successivamente pubblicato è stato revocato in autotutela, dopo i rilievi dell’Anac. Ora sembra che nessuno abbia fretta di ripubblicarlo. L’Inda gestisce una fetta di quei servizi (la biglietteria). Gestione che certamente infastidisce chi vorrebbe presentare offerte in una gara…che però non parte. Qualcuno romperà il silenzio.