la denuncia
Edilizia scolastica a Palermo, il Codacons sollecita l'intervento del Ministero - L'emergenza negli istituti tra gelo e crolli
L'associazione chiede un piano d'urgenza per sicurezza, riscaldamento e continuità didattica
Sull’emergenza dell’edilizia scolastica a Palermo il Codacons chiama in causa il governo nazionale, lanciando un duro atto d'accusa riguardo alle condizioni critiche in cui versano numerosi istituti del capoluogo siciliano e chiedendo un intervento da parte del ministro dell'Istruzione. La nota dell'associazione dei consumatori giunge dopo segnalazioni da parte di famiglie, studenti e docenti che erano state riportate da La Sicilia, oltre che dalle denunce dei sindacati di categoria.
«La situazione che emerge è grave e non più rinviabile – dichiara Francesco Tanasi, giurista e Segretario nazionale del Codacons – poiché si tratta di problematiche note da mesi e più volte segnalate. È particolarmente preoccupante che, a febbraio inoltrato, in pieno anno scolastico, in diversi istituti si registri ancora l’assenza dei riscaldamenti e, in alcuni casi, l’interruzione delle attività didattiche per la mancanza di acqua o di energia elettrica».
Secondo il Codacons, i recenti episodi di distacco di parti di intonaco e i continui disservizi segnalati nelle scuole confermano una condizione di criticità strutturale e gestionale che richiede interventi urgenti e risolutivi, evitando ulteriori soluzioni temporanee o rinvii.
«Non è accettabile – prosegue Tanasi – che il diritto allo studio venga compromesso da disagi che incidono direttamente sulla sicurezza e sulla dignità degli ambienti scolastici. Studenti, famiglie e personale hanno diritto a strutture sicure, adeguatamente riscaldate e pienamente funzionanti».
Il Codacons chiede formalmente l’intervento immediato del ministro dell'Istruzione «affinché venga avviato un piano straordinario di verifiche e interventi sugli edifici scolastici di Palermo, volto a garantire sicurezza, continuità didattica e condizioni dignitose».
«Servono risposte concrete e tempestive: le scuole devono tornare a essere luoghi sicuri e adeguati» conclude Tanasi.