Frana
Ristori, viabilità e il recupero dei libri dalla biblioteca "Marsiano": a Niscemi tutte le emergenze a cui rispondere
Ci sono anche gli agricoltori che chiedono il ripristino di alcune arterie stradali per raggiungere le rispettive proprietà
A Niscemi si lavora su più fronti per cercare di rispondere alle tante emergenze provocate dalla frana che ha messo in ginocchio in particolare il quartiere Sante Croci.
Al Comune sono già pervenute 352 domande per accedere alle misure di assistenza e ristoro; i moduli sono stati pubblicati sul portale istituzionale dell’ente.
Dall’ultima riunione del Centro di coordinamento soccorsi, presieduta dalla prefetta Donatella Licia Messina, è inoltre emerso che negli ultimi due giorni non si sono registrati nuovi movimenti lungo il fronte della frana che incombe sulla strada provinciale 11, arteria che collega Niscemi a Gela.
Da oggi viene potenziato il dispositivo di vigilanza già operativo ai varchi della zona rossa con l’impiego di venti militari dell’Esercito italiano.
Nelle aree interdette al traffico sono stati collocati new jersey in cemento per impedire il passaggio dei veicoli.

Al momento il Comune non ha ricevuto istanze di recupero beni da parte delle aziende presenti nell’area off-limits, mentre proseguono le attività di supporto ai residenti per il rientro assistito e il recupero degli effetti personali.
Dal giorno della frana, i vigili del fuoco hanno effettuato 669 accompagnamenti nelle abitazioni evacuate, 65 solo nella giornata di ieri. Resta tuttavia vietato il recupero di oggetti negli immobili situati entro i primi 50 metri dal fronte, a causa dell'estrema pericolosità del sito.
Sulla biblioteca privata “Angelo Marsiano”, che custodisce oltre 4 mila volumi di storia siciliana e ricade nella zona rossa, il sindaco di Niscemi, Massimiliano Conti, ha precisato: «Il recupero dei 4 mila libri, in questa fase, è pericolosissimo. Tra l'altro sono sistemati in uno scantinato, in una stanza della biblioteca che è in bilico sul ciglio della frana. Quando l'emergenza cesserà - ha aggiunto il primo cittadino - se sarà possibile recuperare qualcosa, di comune accordo con vigili del fuoco e protezione civile, lo faremo. Tutto dovrà essere eseguito in sicurezza».
L'intervento arriva dopo l'appello lanciato dalla scrittrice e giornalista Stefania Auci, sostenuto da altri esponenti del mondo culturale, per salvare il patrimonio librario. Forte la preoccupazione del comparto agricolo.
Sul fronte agricolo si registra l'appello di Gaetano Gentile, presidente dell'associazione Santa Maria, che riunisce circa settecento produttori agricoli di Niscemi. «Servono le strade, non siamo interessati, adesso, a capire di chi siano le responsabilità della frana. Di questo si occupa la magistratura», dice Gentile. «La città, per ora, è isolata – aggiunge – noi agricoltori, per arrivare nelle nostre proprietà e aziende dobbiamo necessariamente percorrere la strada provinciale 11, verso Vittoria. Poi, molti, vanno in direzione di Gela e della statale Gela-Catania. Non ci vogliamo fermare nonostante quanto sta accadendo».
La chiusura a tempo indeterminato delle provinciali 10 e 11, imposta dal fronte di frana e dai danni causati, rende sempre più complicato per gli operatori raggiungere le campagne. «L'agricoltura è un settore fondamentale per la città di Niscemi – sottolinea Gentile – in questo comparto lavorano migliaia di persone. Il sindaco Massimiliano Conti e le autorità stanno facendo di tutto per ripristinare servizi e viabilità. L'agricoltura non si può fermare».