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Palermo, aumentano gli asili comunali con oltre 4mila posti, aumento dei voucher e bonus Inps: «Da oggi un posto per tutti»
Accesso garantito ai nidi per chi presenta domanda entro il 16 marzo
«Per la prima volta tutte le famiglie che presenteranno domanda potranno ottenere un posto presso l’asilo nido prescelto, superando le liste d’attesa e garantendo un accesso immediato al servizio». Con queste parole, l’assessorato comunale alla Scuola ha dato il via alle richieste di iscrizione agli asili nido comunali e convenzionati. Sono oltre 4 mila i posti disponibili a cui avranno accesso garantito tutti coloro che presenteranno domanda entro il 16 marzo. I posti comprendono i 1200 delle sezioni primavera, i 500 a tariffe agevolate negli asili iscritti all'albo regionale e i 650 presso gli asili nido privati accreditati all'albo comunale.
Molte famiglie potranno usufruire del bonus Inps: un sussidio che ridurrà i costi in base alla situazione economica del nucleo. Il Comune, poi, annuncia un forte incremento di buoni servizio destinati all’accesso ai nidi: Dai 100 attivati nel 2024 a loro volta diventati 500 nel 2025, emerge dalla nota, si passa a una previsione di circa mille voucher nei prossimi anni. Tutto ciò permetterà l’accesso ai servizi educativi per la fascia 0-3 anni a circa 1700 bambini.
Il sindaco Roberto Lagalla e l’assessore Aristide Tamajo sottolineano come l’ampliamento dei voucher e dei posti disponibili sia il risultato di una strategia mirata: «I voucher rappresentano uno strumento concreto per facilitare l’accesso ai servizi educativi fin dalla prima infanzia – spiegano – Parallelamente, l’ampliamento complessivo dell’offerta consente di rispondere in maniera più efficace al fabbisogno della città. Puntiamo a costruire un sistema per la prima infanzia stabile e accessibile e in linea con gli standard nazionali ed europei».
Non mancano le perplessità sulla reale efficacia delle scelte messe in campo dall’amministrazione comunale. Al centro della critica ci sono la qualità del servizio, orari di apertura e soprattutto la distribuzione territoriale delle strutture, ritenuta disomogenea e poco rispondente ai bisogni delle famiglie.
«La realtà è che persistono delle criticità importanti – spiega Mariangela Di Gangi, consigliera comunale Pd – troppi asili continuano a chiudere alle 13.30 e manca un obiettivo concreto di liberare davvero le famiglie dal carico quotidiano di cura. Preoccupa inoltre la distribuzione territoriale dei nidi: troppo concentrati in alcune zone e carenti in altre. Ci domandiamo se vi sia l’intenzione di intervenire sulla dislocazione dei servizi per garantire un accesso equo oppure, se si intenda lasciare che sia il privato a decidere dove offrire il servizio».