La suggestione
Il sindaco Scandurra ripropone la passerella tra il Castello e Trezza
Ad Aci Castello il primo cittadino sta ripensando a un antico progetto: «Il ricongiungimento tra i due lungomari una necessità per la sicurezza»
Dopo la tempesta spunta il sole e il sindaco Carmelo Scandurra sembra davvero dare luce e rincuorare cittadini e frequentatori di Aci Castello davanti alla devastazione che ha colpito la nostra costa, ricca di attività. «I guai meteo che ci hanno colpito - afferma il sindaco - spingono a realizzare la messa in sicurezza dell’intero territorio e soprattutto della costa, ricca di trasformazioni, non solo nelle scale e nei muretti che le caratterizzano ma nelle rovine delle strutture vicine al mare. In questo senso, entra a pieno titolo un tema che da troppo tempo attraversa la nostra storia amministrativa e che al contempo appartiene ai sentimenti più profondi dei castellesi: il ricongiungimento del lungomare fra Aci Castello e Aci Trezza, quale ‘priorità di protezione civile’ unendo fisicamente e simbolicamente due comunità che sono già una sola».
Il tutto attraverso un collegamento pedonale e ciclabile che lasci un eventuale spazio solo alle auto di pronto soccorso. Per il resto, la passeggiata che colleghi il Castello ai Faraglioni diventa per Scandurra «un unico abbraccio lungo la costa, restituito ai cittadini, ai visitatori, alle famiglie, ai giovani. Un fronte mare capace di cambiare per sempre il volto del nostro paese, rendendolo più vivibile, più sicuro, più bello».
Oggi, alla luce di quanto accaduto, questo tema non è più soltanto una prospettiva di sviluppo urbano o turistico (come magari in tante occasioni si è auspicato), ma una priorità di protezione civile. «Dotare infatti il nostro territorio di una nuova arteria di collegamento significa - continua il sindaco - garantire una viabilità alternativa, una possibile via di fuga, una maggiore sicurezza per tutti in caso di emergenze, qualunque sia la causa che le ha generate».
Naturalmente Scandurra evidenzia le difficoltà procedurali ma afferma che «con determinazione il percorso dovrà svolgersi in tempi brevi, perché abbiamo già aspettato troppo tempo». È chiaro che nei pensieri del sindaco c’è l’atteso percorso sul Lido dei Ciclopi il cui “giardino botanico non sarà toccato, anzi verrà tutelato e valorizzato. L’attività continuerà, anche se in una forma rivista, perché c’è un’esigenza di realizzare il passaggio pedonale e ciclabile. Il nostro obiettivo è semplice: migliorare questo luogo senza snaturarlo, rendendolo più accessibile e più bello per tutti!”.
Di parole ne sono state spese tante (in tempi vicini e lontani) ma tutti ormai vogliono davvero riscontrare i fatti. Anche il Lido in effetti è stato colpito dal Ciclone e, a parte il passaggio pedonale, non più funzionale, ci dicono che sono più di 70 le “cabine” distrutte; d’altra parte, osservando dai vicini “resti” dei muretti, ci si rende conto della “furia del Ciclone”.
Enrico Blanco