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Mazzata ai violenti: 34 misure di prevenzione in 30 giorni. Il questore accelera sulla sicurezza
Giro di vite contro furti, spaccio, intimidazioni, maltrattamenti e reati legati alla movida
Tommaso Palumbo, questore di Agrigento
Il mese di gennaio si si è chiuso con un bilancio importante sul fronte della sicurezza pubblica nella provincia di Agrigento. Sotto la direzione del questore Tommaso Palumbo, la Polizia di Stato ha impresso una forte accelerazione alle attività di contrasto alla criminalità e alla prevenzione della pericolosità sociale. Sono 34 i provvedimenti emessi in soli trenta giorni, frutto di un’attenta istruttoria condotta dagli uomini della Divisione Polizia Anticrimine.
Raffica di avvisi orali e fogli di via
Il monitoraggio costante del territorio ha portato all’emissione di sedici avvisi orali. I destinatari sono soggetti già noti alle forze dell'ordine, gravati da precedenti per reati contro il patrimonio e spaccio di stupefacenti, o che si sono distinti per condotte violente e minacciose, anche nei confronti delle autorità.
Sette sono stati invece i fogli di via obbligatori. Tra i casi più rilevanti spicca l'allontanamento da Porto Empedocle di un agrigentino autore di un furto in un’attività commerciale locale. Giro di vite anche nel capoluogo: un giovane tunisino, già colpito da Daspo Willy e protagonista di episodi di intimidazione, non potrà più mettere piede nel territorio comunale.
Movida violenta e Daspo Willy
La linea della tolleranza zero tocca anche i più giovani. Cinque minorenni sono stati raggiunti dal cosiddetto Daspo Willy (D.Ac.Ur). Il provvedimento nasce dalla rissa avvenuta a Licata lo scorso 14 dicembre, un episodio di violenza che aveva scosso la comunità locale e che oggi trova una risposta decisa nelle misure di prevenzione che vietano ai ragazzi l'accesso a determinate aree urbane.
Guerra alla violenza domestica
Il fronte più delicato rimane quello delle mura domestiche. Nel solo mese di gennaio, sono stati emessi sei ammonimenti orali per maltrattamenti contro coniugi o ex compagne. La Questura ha inoltre alzato il livello di protezione con una proposta di sorveglianza speciale per un soggetto già sottoposto ad allontanamento dalla casa familiare e monitorato con braccialetto elettronico.
Queste misure confermano la strategia della Questura di Agrigento: intervenire prima che il reato si ripeta, tutelando la sicurezza dei cittadini e dei soggetti più vulnerabili attraverso un uso rigoroso degli strumenti giuridici di prevenzione.