La protesta a Palermo
Tenebre e buche in via Cipressi: «Una strada killer»
Nella via lo scorso luglio c’è stato un incidente mortale. Nell’impatto è deceduto un uomo che viaggiava in sella alla sua Honda Sh, mentre la figlia che era con lui è rimasta gravemente ferita
La strada è al buio, priva di un marciapiede percorribile e con buche profonde, che sono peggiorate ulteriormente dopo le ultime piogge torrenziali. Una combinazione che rende via Cipressi estremamente pericolosa per l’attraversamento pedonale ma anche per chi la percorre con mezzi a due e quattro ruote.
Ieri alcuni residenti sono scesi in strada per protestare: «Stamattina stavo per cadere, guardate in che condizioni è la strada - racconta una donna, esasperata - io ho un figlio disabile che ha quarant’anni e spingere la sua sedia a rotelle è diventato impossibile». Le segnalazioni non sono mancate, così come gli interventi tampone per ricoprire le buche con asfalto, ma le riparazioni non durano a lungo, «Gli operai del Comune sono venuti a sistemare questa voragine almeno dieci volte - dice un residente indicando un vistoso avvallamento del manto stradale – e dieci volte l’asfalto è stato portato via dalla pioggia». La strada, che collega piazza Ingastone a piazza Cappuccini, sembra essere una delle più degradate del quartiere Zisa, «Le persone sono costrette a camminare in strada zoppicando, cadendo e finendo in ospedale – denuncia Maria Pia Falbo, residente in zona – proprio qui la settimana scorsa una signora anziana si è rotta il femore. Per non parlare del rischio che corrono i bambini uscendo da scuola. Quando sollecitiamo per avere ripristinata almeno la luce pubblica, ci rispondono che non hanno le lampadine».
La manutenzione mancata riguarda tutta l’area: «È tutto pieno di buche, proprio qualche ora fa un automobilista in via dell’Emiro ha bucato una gomma a causa di una buca», racconta la residente Rossella Pitti, mentre porta i suoi bambini a scuola. Proprio in via Cipressi lo scorso luglio c’è stato un incidente mortale. Nell’impatto è deceduto un uomo che viaggiava in sella alla sua Honda Sh, mentre la figlia che era con lui è rimasta gravemente ferita. «È una strada groviera - dice la consigliera comunale della Lega Sabrina Figuccia - c’è una buca ogni cinque o sei metri ed è diventata impercorribile. Il marciapiede è troppo stretto e i pedoni sono costretti a camminare lungo una carreggiata con buche enormi che attraversano l’intera via».
All’inizio della strada c’è il Centro di solidarietà Tau, che accoglie anche ragazzi con disabilità, i quali hanno enormi difficoltà ad accedere. «Abbiamo chiesto un intervento urgente al servizio di manutenzione strade – dice Figuccia - si tratta di diritti essenziali che i residenti chiedono a gran voce».