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il caso

"Cari ladri, qui non c'è più niente da rubare": il messaggio shock (e ironico) di Salvatore Castellano dopo l'ennesimo furto

Sicurezza a Canicattì, la vittima si arrende e "avvisa" i malviventi: "Indirizzate altrove la vostra attenzione"

04 Febbraio 2026, 08:00

"Cari ladri, qui non c'è più niente da rubare": il messaggio shock (e ironico) di Salvatore Castellano dopo l'ennesimo furto

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Stanco delle continue intrusioni all’interno della sua abitazione di campagna dove nel giro di pochi mesi è stato portato via praticamente tutto ha deciso di lasciare un messaggio ai ladri. Protagonista Salvatore Castellano, attuale presidente del comitato Pro Ospedale Barone Lombardo e parecchio conosciuto a Canicattì per le sue battaglie condotte a favore della comunità.

Questo il testo del biglietto affisso sulla porta d’ingresso della sua residenza: «Avviso ai ladri di appartamenti. Dopo l’ennesimo furto in questo casolare al fine di non farvi perdere il vostro prezioso tempo vi consiglio di indirizzare la vostra attenzione altrove. Qui tutto esaurito, cioè non c’è più niente da rapinare. Con simpatia Salvatore Castellano».

Un messaggio diretto, per certi versi anche ironico, ma che rispecchia una realtà che purtroppo la città di Canicattì vive. Infatti, non passa giorno ormai che si verifichino furti all’interno di abitazioni di campagna ma anche del centro cittadino.

«In questi mesi - dice Castellano - hanno svuotato la casa portando via attrezzi da lavoro, mobili, suppellettili. All’interno è rimasta vuota. Le denunce sono state presentate regolarmente nella speranza che polizia e carabinieri possano arrivare ad identificare gli autori di questi furti al più presto».

Intanto, la Cna ha espresso preoccupazione per il ripetersi di episodi di microcriminalità che stanno mettendo a dura prova cittadini, famiglie e aziende. Il presidente della locale Confederazione e i vertici provinciali condannano il dilagare di questi fenomeni violenti che rischiano di minare le fondamenta della sicurezza, i cui effetti sono destinati a paralizzare il già fragile tessuto socio-economico cittadino.

«Siamo di fronte ad una escalation di azioni davvero inaudite che, in uno Stato di diritto, non sono più tollerabili – affermano Gero Nobile, Francesco Di Natale e Claudio Spotofurti, rapine e aggressioni hanno assunto una connotazione di pericolo costante che non fa dormire sonni tranquilli alle famiglie e a quanti gestiscono le attività produttive. La Cna, in quanto associazione datoriale ma anche nel ruolo di forza sociale manifesta la propria disponibilità per promuovere iniziative condivise in modo da sostenere l’attività di controllo delle forze dell’ordine».